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    Misure anti-crisi, il presidente di Legacoop Calabria Lorenzo Sibio: ‘Ignorato il mondo della cooperazione, non siamo mai stati convocati dalla Regione’

     “L’emergenza economica determinata dalle necessarie misure di contenimento della diffusione del Covid 19 ha deteriorato ulteriormente un sistema complessivo già bloccato da un quadro di stagnazione economica ventennale. Una situazione amplificata nelle ataviche difficoltà che frenano lo sviluppo nel nostro contesto regionale, che si muove su un tessuto economico e sociale sempre più fragile. La grave crisi conseguente alla diffusione del contagio ha colpito la anche la cooperazione, piccole e grandi imprese che operano in settori strategici che vanno dai servizi scolastici a quelli in agricoltura: le filiere, sia produttive che dei servizi (alle imprese e alla persona), devono essere riattivate con un drenaggio di liquidità imprescindibile per far ripartire la macchina. Delle difficoltà, delle istanze e delle misure necessarie per la cooperazione avremmo voluto parlare al tavolo per l’economia istituito dalla presidente della Regione Jole Santelli, quella task force a cui siamo stati tardivamente a fare parte ma che non è stata mai convocato”. E’ quanto afferma in una nota il presidente di Legacoop Calabria, Lorenzo Sibio intervenendo in merito alle misure economiche illustrate dalla governatrice Santelli per sostenere le imprese in crisi a causa del lockdown.

    “Ci ritroviamo, quindi, ad essere informati di queste importanti misure a sostegno delle imprese, parliamo di 120 milioni di bilancio regionale messe a disposizione, a mezzo stampa: non un confronto, non una riunione – afferma Sibio -. Legacoop, da oltre 40 anni, in Calabria sviluppa servizi e progetti per far nascere e far crescere imprese cooperative e promuove la cultura cooperativa, affermandone i valori distintivi e sostenendo con la propria azione di rappresentanza il ruolo economico, sociale e civile e la capacità di rispondere ai bisogni delle persone che caratterizza le imprese cooperative. Rappresentiamo, quindi, una parte importante del sistema produttivo calabrese che nella definizione delle misure per la ripresa economica è stata completamente – ma speriamo inconsapevolmente – ignorata. Non entriamo nello specifico di misure di un sostegno economico che per come sono state strutturate – si configura un vero e proprio click day – non faranno altro che aumentare la confusione in atto nelle richieste di aiuto economico, frenate da una burocrazia tutt’altro che snella. In questa fase ci saremmo aspettati più semplicità che diventa sinonimo di celerità: le imprese affogano nella disperazione dei debiti, non hanno tempo di interpretare scartoffie. Ma di tutto questo – conclude il presidente Sibio – noi vorremmo parlare con la presidente della Regione e i rappresentanti istituzionali al tavolo preposto alla discussione dei temi economici con tutti gli attori del sistema produttivo calabrese, di cui il mondo della cooperazione è parte integrante. E’ quello che chiediamo con forza: vogliamo e dobbiamo essere coinvolti. Non possiamo ragionare per compartimenti stagni, perché è vero che nessuno si salva da solo e noi che ci occupiamo di cooperazione lo sappiamo bene”.