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    LSU, Bruno Bossio alla Nesci
    Enza Bruno Bossio

    Sanità, Bruno Bossio: ospedale Trebisacce deve essere riaperto

    Secondo la deputata del Pd Enza Bruno Bossio: ospedale Trebisacce deve essere riaperto perché così ha deciso il Consiglio di Stato

    “La giusta e sacrosanta protesta degli amministratori e dei cittadini dell’alto Ionio cosentino e’ un’ulteriore dimostrazione di quanto sia necessario il superamento dell’attuale gestione commissariale della sanita’ calabrese”. Lo sostiene, in una dichiarazione, la deputata del Pd Enza Bruno Bossio. “Il commissario Scura – aggiunge Bruno Bossio – e’ omissivo e inadempiente due volte: la prima verso la sentenza del Consiglio di Stato del 2015 e la seconda verso il decreto 30 del 2016 da egli stesso emanato. Entrambi gli atti dispongono la riapertura del presidio ospedaliero di Trebisacce. Su questa vicenda il Consiglio di Stato ha fatto addirittura ricorso alla diffida nei confronti del commissario Scura. Infatti attraverso una specifica ordinanza pubblicata il 25 ottobre scorso ha dovuto prescrivere i termini entro i quali il commissario regionale dovra’ provvedere all’attivazione di un efficace procedimento di riapertura dell’ospedale. Scura e’ obbligato a procedere al ripristino dei servizi ospedalieri risalenti allo status quo ante e ad attivare in tempi rapidissimi, un efficiente pronto soccorso h 24. D’altra parte il Consiglio di Stato evidenzia una clamorosa pratica di malagestione amministrativa che non puo’ passare inosservata e non essere valutata nella sua gravita’ dalla ministra Beatrice Lorenzin”. “Non e’ possibile che, ancor piu’ alla luce dei diversi pronunciamenti del Consiglio di Stato – sostiene ancora la deputata del Pd – il Governo continui ad attardarsi dal prendere atto del fallimento della gestione commissariale. Le sentenze dell’organo extragiudiziale, a partire da quelle relative agli ospedali di frontiera di Praia a Mare e Trebisacce, infatti danno corpo alla richiesta avanzata dal tavolo interministeriale al Governo nazionale di attivare la procedura di sostituzione del commissario per non aver realizzato gli atti indicati nel Piano di rientro e nel mandato commissariale e per le difficolta’ registratesi in sede di verifica e monitoraggio nell’attuazione del piano stesso”.