“La presentazione del report dell’attività svolta dalla Giunta regionale nei primi due anni di legislatura, un fatto inedito nella storia delle Regione Calabria, ha il preciso significato di fare conoscere i fatti, di fare parlare i fatti”. È l’incipit di un discorso lungo 16 pagine che il presidente della Regione Mario Oliverio regala alla Calabria. Il report “Calabria in corso” che riassume i risultati raggiunti dalla Giunta Oliverio, mette in luce punti deboli e parla del futuro.
“I fatti sono ostinati – dice Oliverio – e noi abbiamo deciso di metterli in campo per riportare il dibattito politico alla concretezza dei problemi, ai bisogni della gente, ai problemi dello sviluppo produttivo e dell’occupazione.
Ma la presentazione del report è anche un atto di trasparenza ed un dovere democratico nei confronti del popolo calabrese sia di coloro che ci hanno affidato il mandato di governare la Calabria, sia verso tutti coloro che attendono risposte concrete alla crisi della Calabria”.
Oliverio parla anche della crisi che la Calabria affronta giorno dopo giorno: “Siamo consapevoli delle situazioni di crisi della Calabria, delle difficoltà quotidiane della gente comune, del bisogno di lavoro in particolare delle nuove generazioni. Per questo nessun autocompiacimento, ma consapevolezza dei “lavori in corso”, del percorso avviato che indica una possibilità ed una speranza per contrastare la crisi creando sviluppo e servizi qualificati”.
Il Governatore non risparmia, ancora, critiche alla passata amministrazione regionale: “Per utilizzare una metafora non mia, abbiamo preso in mano una macchina che correva veloce e contro senso e abbiamo dovuto rimetterla in una giusta carreggiata riparandola senza fermare la corsa. Abbiamo dovuto avviare un processo di profondo risanamento di una struttura concepita ed organizzata per rispondere ad interessi clientelari e che negli anni passati ha prodotto sprechi, debiti fino al punto di compromettere la stessa governabilità della Regione: una disordinata proliferazione di strutture ed enti dediti a spese fuori controllo, all’accumulo di debiti ed alla creazione di sacche di precariato; una caduta generale di professionalità accompagnata da una confusione gestionale; una decadenza del senso del dovere nell’esercizio delle funzioni pubbliche.
In questi primi due anni abbiamo dovuto avviare un’opera che ha incontrato non poche resistenze e passività. Dare compimento ad una effettiva opera di riforma morale, istituzionale e sociale significa interrompere la continuità con un sistema politico-clientelare che ha favorito interessi per pochi e negato opportunità a molti”.
“Calabria in corso – sottolinea oliverio – è il rendiconto di due anni di lavoro della Giunta regionale della Calabria, un dovere di informazione di un atto di trasparenza amministrativa. È la concreta dimostrazione della coerenza tra gli impegni assunti nella campagna elettorale e le scelte compiute nell’azione di governo. È la lampante testimonianza della faticosa azione di recupero della credibilità della Calabria, in Italia ed in Europa. Nel rendiconto c’è la Calabria nelle sue articolazioni sociali e produttive ci sono i bisogni delle donne e degli uomini di una regione in movimento che vuole interrompere la decadenza e costruire il futuro. Ma il bilancio presentato costituisce anche una base solida per aprire la seconda fase del governo regionale. Dopo il riordino istituzionale ed organizzativo, dopo la programmazione delle risorse, è il momento degli investimenti e delle opere, di dare al sistema Calabria tutte le opportunità di sviluppo di una nuova occupazione ed innovazione. Il nostro impegno e ridare una speranza alle nuove generazioni. Siamo consapevoli che i problemi aperti sono molti e grandi: conosciamo bene le sofferenze e le paure del popolo calabrese ma anche la caparbietà l’intelligenza e la capacità di iniziativa nel superare le difficoltà. Adesso grazie al nostro lavoro la strada per andare avanti e tracciata ed ha una sola direzione: la Calabria prima di tutto2.


