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    La Consulta apre le porte del consiglio regionale per Wanda Ferro

    Wanda Ferro entra in Consiglio regionale. Lo ha deciso la Consulta costituzionale stabilendo che la sua esclusione dai seggi consiliari dopo le elezioni del 2014 che la vedevano avversaria di Mario Oliverio, non è legittima. Candidata a governatore per Forza Italia la Ferro non si candidò come consigliere restando, in base alla legge elettorale calabrese, approvata in regime di prorogatio, fuori da palazzo Campanella. Immediato il ricorso al Tar che non decise nel merito, ma rinviò tutto il caso, compresa la legittimità costituzionale della legge stessa, alla Corte Costituzionale. Adesso si aprono le ipotesi su quale sarà il consigliere che andrà a sostituire. Sono due a correre il rischi di perdere la poltrona: Ennio Morrone e Giuseppe Mangialavori.

    “È dichiarata – si legge nella decisione – l’illegittimità costituzionale dell’articolo 1 della legge della Regione Calabria 12 settembre 2014, n. 19, recante «Modifica della legge regionale 7 febbraio 2005, n. 1 (Norme per l’elezione del presidente della giunta regionale e del Consiglio regionale)», per la parte in cui elimina il rinvio all’intero articolo 5, comma 1, della legge costituzionale 22 novembre 1999, n. 1 (Disposizioni concernenti l’elezione diretta del presidente della giunta regionale e l’autonomia statutaria delle Regioni), anziché al solo ultimo periodo del comma 1 di tale articolo”.

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