“Le stranezze di cui, spesso, è protagonista la Calabria lasciano basiti ma, soprattutto, perplessi. A queste latitudini si decanta tanto, ma solo a parole, il rilancio del territorio in tutti i settori”. Lo scrive in una nota Francesco Molinari che aggiunge: “Nei fatti, poi, si concretizza l’esatto contrario. Le eccellenze abbandonate mentre, al contrario, ci si prodiga per tenere in vita strutture inutili e superflue. Un esempio , il rischio chiusura che si paventa per il Cra Oli dell’ Universita’ della Calabria. Istituto con 50 anni di storia pregevole, uno fra i 15, in Italia, del Consiglio per la ricerca e sperimentazione in agricoltura. Tanti i cervelli impegnati nel Cra Oli con competenze specialistiche . Ricercatori che, annualmente, pubblicano decine di lavori su riviste scientifiche ed esperti nel campo dell’innovazione tecnologica per l’adozione di tecniche colturali all’avanguardia , di difesa, di propagazione, di biologia, di elaiotecnica ed analitica, in particolare, nel settore olivicolo oleario. A fronte di tutto ciò e, soprattutto, se si tiene conto del peso, nell’economia della regione, detenuto dalla produzione dell’olio, e’ inaccettabile il silenzio della politica, rispetto ad una simile perdita che potrebbe colpire la Calabria. Come rappresentante dell’Idv in Senato, mettero’ in campo iniziative a difesa del Cra Oli, che non può e non deve cessare la sua attivita’ cruciale per l’agricoltura calabrese ma, soprattutto, a difesa della possibilita’ per i cervelli migliori di questa terra che vi operano all’interno, di continuare a lavorare e a produrre in Calabria e per la Calabria. E spero che intorno a questa battaglia si uniscano tutte le forze sane del territorio, perche’ ne va del futuro del settore economico più importante per la nostra debole economia. Consiglio Regionale tutto e Giunta con il suo Presidente in primis. Lo faranno? …..Chi vivra’ vedra’”.






