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    Calabria – Dati Unioncamere su imprese, Cidec: “Ottimismo ingiustificato”

    “Per chi come noi vive giornalmente i problemi di chi fa impresa in Calabria e si occupa, a vario titolo, delle dinamiche lavorative, la lettura dei dati pubblicati da Unioncamere sulla situazione economica regionale ha il sapore acre di una pietanza andata a male”. E’ quanto si legge nella nota della Confederazione Italiana degli Esercenti Commercianti, Cidec.
    “Limitarsi a leggere il dato relativo alle ‘nuove imprese’ – scrivono – scevro dall’interpolazione con gli altri dati congiunturali relativi a disoccupazione giovanile, lavoratori indipendenti e disoccupazione storica risulta un mero artificio statistico che ‘aggira’ l’ostacolo per lasciare spazio a facili trionfalismi. Ma a ben vedere non si tratta di un risultato positivo: purtroppo molte, troppe di queste nuove attività non riusciranno a superare i 3 anni di vita, lasciando spesso debiti con l’erario (e con il privato) che aumenteranno esponenzialmente il contenzioso negli anni a venire. Questo senza considerare l’annoso problema della ‘disattenzione’ del sistema bancario per le imprese meridionali”.
    Dunque altro che ottimismo, seppur moderato.
    “Qui – prosegue la nota de Cidec – occorrono serie politiche di sviluppo, capaci di ridurre il gap occupazionale con il resto d’Italia e d’Europa: servono investimenti strutturali e infrastrutturali; serve una politica di sgravi fiscali duraturi per chi assume (ma soprattutto “mantiene” i livelli occupazionali), intimamente connessa ad una politica di controllo e di repressione del lavoro nero; servono idee e uomini capaci di portarle avanti.
    Di tutto questo, fin’ora non v’è traccia alcuna nella politica nazionale per non parlare di quella regionale: il Por 2014/2020 è partito con più di un anno di ritardo, il Psr registra ulteriori ritardi e complicazioni dovuti ‘all’inasprimento burocratico’, i fondi strutturali sono fermi al palo. Altro che dinamismo”.