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    Azienda Calabria lavoro, Cisl: “La Roccisano non risponde ed aveva promesso incontro”

    “Nemmeno una risposta. Così l’Assessore regionale al Lavoro Federica Roccisano ha inteso recepire le giuste e garbate sollecitazioni fatte pervenire da questa Organizzazione Sindacale e dalla Cisl Calabria nel merito della vertenza che riguarda 76 padri e madri di famiglia attualmente impiegati in Azienda Calabria Lavoro con un contratto a 11 ore settimanali (per intenderci stiamo parlando di un netto di circa 400 euro) per di più in scadenza”. Lo scrive in una nota l’organizzazione sindacale Felsa Cisl che aggiunge: “Eppure le premesse non erano queste. Infatti, durante l’incontro ultimo, in occasione della discussione sul disciplinare di utilizzo dei lavoratori l’assessore Roccisano aveva promesso che immediatamente dopo qualche giorno si sarebbe proceduto a convocare un incontro apposito che avrebbe dato il via alle trattative per riconoscere ai lavoratori il giusto compenso per le attività prestate e la proroga dei loro contratti in scadenza al 31 dicembre. Promessa non mantenuta”.

    “Evidentemente – scrive il sindacato – l’Assessore non ritiene opportuno trattare della vicenda visto l’immediato avvicinarsi della pausa estiva. Così, mentre qualcuno andrà in ferie, i 76 lavoratori passeranno il mese di Agosto con l’ansia di non sapere nulla sul proprio futuro, ma soprattutto con la beffa di una promessa che invece è andata perduta nella calura che avvolge la Cittadella Regionale.

    Ovviamente non finisce qui. Siamo e restiamo al fianco dei lavoratori. Ed è per questo che, nel proclamare lo stato di agitazione dei lavoratori, preannunciamo che con una folta delegazione degli stessi andremo molto presto a dare il “bentornato” all’Assessore la quale certamente, più fresca e riposata, saprà dare il giusto peso ad una vertenza che merita rispetto e impegno.

    Facciamo tuttavia un appello al Presidente Mario Oliverio affinché anch’egli dia un fattivo contributo per la risoluzione della vertenza”.