Siamo del parere che il tempo sinora trascorso sul tema del riassetto complessivo del sistema idrico integrato in Calabria, non sia in linea con i proponimenti della regione in merito e, soprattutto, non sia rispettoso delle aspettative dei cittadini e dei lavoratori del settore. Osserviamo purtroppo, nostro malgrado, che l’iter della proposta di legge di riordino del SII, preannunciato dalla Giunta Regionale anche attraverso il cronoprogramma del Responsabile del Settore, ampiamente declamato in sede assembleare dal nuovo liquidatore in Sorical di recente nomina della parte pubblica, non trova allo stato, riscontro nelle cose che possono osservarsi, imponendoci delle domande e aspettandoci da parte di questa Giunta risposte concrete e puntuali essendo ormai trascorso il tempo degli annunci e dei proclami elettorali.
A fronte della presentazione del piano di rientro di Sorical, e del cambiamento del commissario liquidatore, ci eravamo predisposti ad una nuova e più stringente fase di ricomposizione della organizzazione del lavoro, anche in funzione di un progetto di legge che indica, seppure in modo transitorio, la pubblicizzazione della Sorical ed un ampio e più diffuso sistema di riordino della depurazione nella nostra regione, che, é bene ricordare , é a rischio infrazione da parte della UE
L’attuale fase di stallo determinerebbe, a nostro parere, anche il concreto rischio, in assenza di strategie condivise in materia di programmazione degli interventi, di perdere i finanziamenti europei.
Ci consta osservare negativamente, che ad una nostra precisa richiesta unitaria di incontro per un coinvolgimento attivo nella definizione del riordino del sistema idrico, non abbiamo registrato una conseguente convocazione come era lecito attendersi.
Ci rammarica rappresentare che l’auspicato cambio di passo in Sorical, indicata come soggetto gestore unico nella proposta di legge di riordino del settore, assolutamente necessario rispetto alla fase nella quale ci trovavamo solo un anno fa, non solo non c’è stato ma riscontriamo la completa solitudine in cui operano le leve dirigenti del settore, con una serie di disposizioni calate dall’alto con modelli organizzativi approssimativi e non preventivamente confrontati con le Rappresentanze Sindacali e non adeguatamente conosciuti dai lavoratori. Nessun efficientamento, nessuna prospettiva di valorizzazione in questo modo del know how aziendale, ma piuttosto, organigrammi addomesticati, assegnazioni di posizioni di struttura, a volte anche create di proposito, tutte da verificare, e non andiamo oltre.
Nell’interese di una Calabria martoriata sul piano delle infrastrutture e delle reti, le scriventi Filctem Cgil e Femca Cisl per dare immediatamente corso a quanto sopra sinteticamente richiamato reitereranno da subito una urgente richiesta di incontro alla Giunta Regionale sulla legge regionale del SII e a Sorical per riprendere una discussione di merito sul tema dell’organizzazione del lavoro.




