di Clara Varano – Al via la sfida del Por Calabria. In diretta streaming (GUARDA QUI) il governatore Mario Oliverio sta leggendo la relazione sul nuovo Por 2014/2020. “Il futuro è un lavoro quotidiano”, questo il titolo del nuovo Piano che “punta – ha detto Oliverio – a cambiare radicalmente la Calabria”.
Sette i punti cardine: rivoluzione digitale, sicurezza del territorio, ripensamento dei servizi collettitvi, valorizzazione beni comuni, sostegno processi innovazione e competitività, accompagnamento nel percorso formazione scuola e lavoro ai giovani, trasparenza e semplificazione della pubblica amministrazione.
Oliverio chiarisce, punto per punto, qual è l’idea di sviluppo grazie al Por, che tecnicamente sarà illustrato a breve dai tecnici.
“La situazione da cui partiamo – spiega il presidente riferendosi alla digitalizzazione della regione – presenta numerose debolezze, siamo sotto la media nazionale. La calabria presenta, però, un importante punto di forza come la banda larga”. Attraverso questa, dunque, si riuscirà ad ottenere un internet ultraveloce in 350mila case di calabresi. Questa digitalizzazione porterà anche ad ottenere degli strumenti importanti come il “fascicolo sanitario elettronico”.
Il Por, sottolinea, “è un tassello fondamentale del progetto che porta alla nuova Calabria”.
Il secondo punto è quello che riguarda più nello specifico il rischio idrogeologico che è la problematica più diffusa nel territorio. “Due comuni su tre – afferma Oliverio – presentano rischi molto elevati. La nostra regione è esposta a costanti erosioni costiere e i risultati dannosi per il territorio, che sono sotto gli occhi di tutti, dipendono dal cattivo governo del territorio, cattiva politica che ha influito sul diffondersi di queste situazioni gravi. Il nostro Por punta a risolvere quelle situazioni con interventi mirati e pianificati”.
LA CALABRIA DEL FUTURO
Sviluppo per il patrimonio naturale e dinamiche per far ripartire l’economia regionale grazie a 1,5 miliardi di euro che arriveranno in Calabria.
Assumere l’impegno di uscire dalla crisi elevando il livello di competitività della regione, puntando sulla ricerca e sostenendo le aziende. Questo è l’obiettivo, per nulla semplice, che il Por e la Regione si sono prefissati. Si punta su agroalimentare e su tutti quei settori che producano occupazione, proprio perché la Calabria è la Regione con maggiore disoccupazione.
E poi c’è la scuola. “Un quindicenne calabrese su tre – sostiene Oliverio – non ha le basi giuste. La Povertà educativa rende i nostri giovani impreparati ad affrontare l’approccio al lavoro. Ripristineremo grazie al Por alcuni diritti fondamentali come quello ad una esistenza dignitosa, diritto ad avere un futuro partendo dalla scuola come fucina per opportunità”.
Ultimo tassello la burocrazia, per la quale la Regione ha già in programma una riforma strutturale. Il piano di rafforzamento amministrativo prevede l’incremento della trasparenza: “Ridurremo – ha detto Oliverio – i rischi di errore. Contrasteremo la corruzione attraverso un monitoraggio rafforzato della prevenzione, e un protocollo di intesa con la Guardia di finanza per agevolare servizi di polizia economico-finanziaria. E, infine, saranno previste clausole di legalità nella documentazione amministrativa”.
“Siamo consapevoli – ha concluso il governatore – che l’impegno quotidiano per una Calabria migliore non può essere sostenuto dalla sola Regione, ciascuno deve fare la sua parte assumendosi la responsabilità”.
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