La sanità italiana passa al digitale, la Calabria resta ancorata al cartaceo, un vero paradosso dove il duo Scura – Urbani fanno sapere che forse anche la nostra regione dovrebbe passare anch’essa al digitale nel prossimo mese.
Noi ci crediamo pochissimo, perché in un settore gestito da due commissari e sub dovevano essere i primi, quantomeno per questo nuovo servizio che potevano attuare con più snellezza delle decisioni, invece con la loro scarsissima tempestività hanno relegato, come al solito, la nostra regione ad essere l’ultima. E’ semplicistico giustificarsi che non si è riusciti a fare il corso di formazione previsto con la Sogei, quando è da tempo che regioni come la Lombardia e la Campania hanno eliminato il cartaceo, effettuati i corsi, e sono entrati alla grande nel mondo digitalizzato.
Il Presidente Oliverio farebbe bene a sollecitare fortemente questi Commissari e segnalare queste continue inadempienze al Ministro competente affinchè termini questo stato di fatto che sta facendo sprofondare pesantemente la nostra sanità, ove c’è né fosse bisogno.
I veri penalizzati da questa ulteriore inadempienza, sono come al solito quei malati che non sono in Calabria, i più bisognosi naturalmente, che per cure risiedono purtroppo fuori regione, evidentemente questi commissari, sicuramente insensibili alla problematica dei non residenti, tralasciano l’attivazione del servizio. I residenti calabresi che si trovano fuori che si arrangino, questa purtroppo è la filosofia che rileviamo ma che deve finire una volta per tutte.
SALVATORE LUCA’ DIREZIONE CdD




