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    Al via la V commissione regionale Riforme, Esposito presenta gli obiettivi

    di Marina Malara- Riordino degli enti pubblici e delle società in house, armonizzazione statuto e regolamento in base alle leggi di  riforma nazionale, apparato burocratico più efficace e snello, rivisitazione della Legge Delrio per l’istituzione della città Metropolitana di Reggio Calabria e quella di Aree Vaste per le altre province calabresi. E’ molto lunga la lista degli obiettivi che il neo presidente della  V° Commissione Riforme, Sinibaldo Esposito, scelto come presidente nella seduta di Consiglio regionale dello scorso 16 febbraio, ha snocciolato ai giornalisti durante una conferenza stampa di avvio ufficiale della commissione. Accanto a lui il vicepresidente Vincenzo Pasqua che, assieme al segretario Arturo Bova, assente per motivi istituzionali, risultano essere al momento gli unici componenti della commissione. Presto, probabilmente dopo le festività pasquali, arriveranno i nomi degli altri componenti la commissione che dovranno essere scelti dai gruppi consiliari. Presente anche Arruzolo, capogruppo NCD in consiglio, a testimoniare la stima nei confronti di Esposito che, ricordiamo, fa parte di Ncd, la cui scelta per la presidenza va a sancire quella alleanza con il Pd che trae origine dal governo nazionale e ultimamente sta trovando ampi spazi anche in Calabria.  Non a caso infatti Esposito ringrazia Oliverio, non tanto per  l’indicazione sulla sua persona quanto per l’attenzione rivolta al suo partito. E poi rincara la dose identificando Pasqua come copresidente della commissione, in virtù del fatto che, appartenendo alla maggioranza, ha un titolo decisionale pari al suo. La commissione Riforme mancava a Palazzo Campanella dal 2004, poiché non fu istituita durante la legislatura scopellitiana, ma Esposito afferma chiaramente di ripartire da dove il percorso fu interrotto. Un percorso che richiederà coraggio soprattutto nell’affrontare i temi legati al riordino delle società in house, identificando quelli che sono davvero carrozzoni inutili e liquidandoli, con interventi anche sugli enti pubblici come Aterp o Aziende sanitarie. In questo senso uno degli obiettivi è l’accorpamento delle aziende catanzaresi del Mater Domini e del Pugliese Ciaccio per la realizzazione della cosiddetta Dulbecco. Su questo, ha detto Esposito, non può e non deve intervenire solo la struttura commissariale perché la politica deve avere lo spazio per intervenire. Poi bisognerà lavorare molto sull’ adeguamento della legislazione regionale a quella nazionale in vista del referendum costituzionale di Ottobre e in vista del nuovo ruolo che verrà dato alle rappresentanze regionali con la riforma del Senato.  Esposito annuncia in questo senso anche la costituzione di una task force di tipo giuridico amministrativo a supporto della commissione, formata da elementi di chiara fama nelle materie politico istituzionali. La commissione ha già in animo di intervenire anche su una rivisitazione della legge Delrio in merito all’ area metropolitana e alla costituzione dell’area vasta di Crotone, Cosenza e Catanzaro che prenderanno il posto delle ex province. Su questo punto Esposito esprime una preoccupazione legata al fatto che l’area metropolitana di Reggio non debba puntare solo allo sviluppo dell’area dello Stretto ma deve coinvolgere l’intero territorio calabrese. Anche se non propriamente di competenza della commissione, Esposito avverte che si lavorerà anche sulla legge elettorale a supporto di quanto farà la commissione riforme istituzionali, quindi “di striscio”. Vincenzo Pasqua ringrazia sia Oliverio che Irto in quanto  hanno voluto fortemente questa commissione per la  rimodulazione, il riassetto e il riordino dell’apparato burocratico contro gli sprechi e le inefficienze e sulla revisione delle società in house avverte: “dobbiamo seguire le coordinate della  legge Madia, verificando il numero di  bilanci regolari, le  leggi di mercato e le specializzazioni per capire quali società dovranno continuare a fornire servizi. Non cesoie per tagliare senza criterio, ma valutazioni società per società, con l’audizione dei management”.