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    Commissari Scura e Urbani

    Sanità Calabria – Decreto “anti-imboscati” va applicato o addio a ruoli apicali

    Tempi duri per gli imboscati e i “furbetti di corsia“. Considerato il buco nei conti dello stato attribuibile prevalentemente al comparto Sanità il commissario della Sanità più fallimentare, quella calabrese, Massimo Scura ed il sub commissario Andrea Urbani, si erano già portati avanti conun decreto nel 2015 che riguardava proprio la “regolamentazione del fenomeno delle inidoneità e idoneità con limitazione alle mansioni del personale del Sistema sanitario regionale e sull’utilizzo appropriato di tutto il personale. Molte le lamentele, infatti, ascoltate dalla struttura commissariale proprio in relazione agli imboscati. Da qui il decreto, immediatamente vigente, ma le cui direttive ora devono essere recepite con apposite delibere aziendali. Ogni azienda, dunque, è chiamata ad una azione anti-spreco della quale deve rendere conto. Anche per le assunzioni è necessaria una verifica interna su più fronti, in primis l’ottimizzazione delle risorse che già sono in forza all’azienda. Il decreto, quindi, non è una lettera morta, va attuato con sanzioni, anche grosse, per chi viola reiteratamente la sua attuazione: i manager della Aziende sanitarie e di quelle ospedaliere potrebbero perdere il loro tanto agognato ruolo di direttore generale o commissario.