”È emergenza criminalità in Calabria in generale e a Lamezia Terme in particolare, come testimonia la serie di gravi reati commessi nelle ultime settimane.
Dopo una breve pausa di apparente tranquillità dovuta ai duri colpi inferti dalle Forze dell’ordine agli storici clan mafiosi operanti nel territorio, che li hanno totalmente disarticolati, sembra di ritornare ai tristemente noti periodi bui vissuti a cavallo degli anni 80 e 90, quando imperversava la dura lotta per la spartizione delle attività illegali del territorio” è quanto dichiara Antonio Strangis, – Responsabile Nazionale Sicurezza CICAS.
‘Sembra di leggere, infatti, una nuova ma collaudata strategia del terrore tesa a occupare quegli spazi vuoti lasciati dai vecchi clan decimati dalle Forze dell’ordine. Siamo nuovamente ad assistere inermi agli attentati dinamitardi, agli incendi dolosi di veicoli, alle intimidazioni di vario genere.
Tutto fa credere che stia verificandosi il passaggio del testimone dalle vecchie alle nuove leve. Questo timore ci spinge a chiedere che non si abbassi la guardia e vengano potenziati i presidi delle Forze dell’ordine con l’uso anche dell’esercito, se possibile con pattuglie miste; in parallelo deve essere esercitata una adeguata e penetrante azione investigativa tesa a scardinare, sul nascere, questo grave fenomeno che si appalesa ancora più inquietante poiché mina alla base le piccole e medie attività commerciali ancora cuore pulsante dell l’intero territorio lametino. Non è pensabile che la terza città della Calabria, venga tenuta in ostaggio da quattro “manigoldi”.
Come CICAS esprimiamo la nostra più viva preoccupazione.
È necessario che la Comunità tutta si faccia carico del tema collaborando fattivamente con le Istituzioni presenti sul territorio. È urgente mettere in atto una rivoluzione culturale, abbandonando lo scetticismo e prendendo in mano le sorti del proprio futuro. La politica nel frattempo abbandoni definitivamente il terreno della sottovalutazione senza lanciarsi in superflue analisi sociologiche nelle quali ci si rifugia quando non si è capaci di affrontare di petto il problema sicurezza.
Il territorio deve essere costantemente monitorato, si svolga una adeguata azione di contrasto nei confronti di vari fenomeni criminali e venga data adeguata protezione alle imprese commerciali sempre più esposte come dimostrato dagli ultimi gravi attentati’.





