di Marina Malara – E’ stato presentato a fine dicembre a Roma il rapporto annuale TIM “Italia Connessa” che vuole essere una fotografia aggiornata del livello di sviluppo digitale delle Regioni italiane per affiancarle nel percorso di diffusione della cultura dell’innovazione nei propri territori, favorendo la crescita di una domanda più consapevole dei servizi di ultima generazione tra cittadini e imprese. Da questo rapporto emerge un livello infrastrutturale dell’ Italia in termini di banda ultralarga in forte accelerazione registrando nel 2014 un incremento nella copertura della rete fissa NGN (Next Generation Network) di 16 punti percentuali e nella rete mobile LTE di 38 punti percentuali rispetto all’anno precedente. In termini di incremento delle coperture delle reti ultrabroadband l’Italia è stata riconosciuta top performer nel confronto con i principali Paesi europei. Come molto raramente accade, questa volta, il Sud e, in special modo, la Calabria emergono positivamente.
Nel Paese le regioni del Centro-Sud, infatti, hanno raggiunto livelli di copertura superiori alla media nazionale: la Calabria è in testa con l’80% delle unità abitative raggiunte da reti fisse NGN, seguita dalla Campania (70%) e il Lazio (53%) a settembre 2015. Quest’anno nel rapporto TIM “Italia Connessa 2015” sono stati definiti e misurati 90 indicatori sulla base dei quali si è costruita la fotografia dello stato digitale delle Regioni.
Per la prima volta è stata applicata a livello regionale la metodologia DESI (Digital Economy and Society Index), utilizzata dall’Unione Europea per misurare il livello di digitalizzazione dei 28 Paesi, che ha consentito di analizzare ogni Regione in base a 32 Indicatori aggregati in 5 sottodimensioni: il livello di connettività, le competenze digitali, l’uso di Internet, l’integrazione delle tecnologie digitali, lo sviluppo dei servizi pubblici digitali. Questo ha consentito di rappresentare lo stato della digitalizzazione di ciascuna Regione italiana stilandone una classifica sulla base sia dei singoli indicatori sia sulle 5 sottodimensioni a livello complessivo. Già nei primi giorni di ottobre 2015 il presidente della Regione, Mario Oliverio, aveva annunciato come la Calabria sarebbe diventata la prima regione in Italia per la copertura della banda ultralarga nel 2016, “con quattro anni di anticipo rispetto alla deadline europea fissata per il 2020”. “Abbiamo investito – spiegava il governatore – 140 milioni del Por 2007-2013 e non abbiamo mai perso di vista l’obiettivo che ci eravamo prefissati: rendere strategico il digitale nel sistema pubblico della Regione per risalire la china, riducendo i tanti divari che ci separano dal resto del Paese”. L’investimento prevedeva che in 6-9 mesi la banda ultra larga a 100 megabit avrebbe raggiunto tutti gli edifici pubblici e coperto i comuni più importanti della regione e il loro hinterland, costruendo una vera e propria autostrada digitale. Marco Patuano, Amministratore Delegato del Gruppo Telecom Italia, in occasione della presentazione del report, ha dichiarato “Proseguiremo insieme alle Regioni e alle Amministrazioni locali secondo il modello virtuoso di partnership tra pubblico e privato già realizzato nelle regioni del Centro-Sud, dove abbiamo investito 750 milioni di euro per dare un forte impulso al processo di digitalizzazione”. Il rapporto “Italia Connessa” 2015 è consultabile all’indirizzo http://italiaconnessa.telecomitalia.com





