”I ricettari medici non vengono regolarmente distribuiti dall’A.S.P. da più di sei mesi. Ciò ha provocato – e continua a provocare – un persistente disagio ai fruitori delle cure erogate dal Servizio Sanitario Nazionale i quali riscontrano notevoli difficoltà nel reperire i medicinali prescrivibili ma, soprattutto, nell’accedere alle prestazioni specialistiche sia in caso di visita medica di controllo sia di prima visita per la eventuale diagnosi di nuove patologie, spesso gravi” è quanto dichiara il Presidente del Tribunale per i Diritti del Malato, Dott.ssa Nella Garganese Sarica.
”Senza voler scadere in sterile retorica, giova semplicemente ricordare che l’art. 32 della Costituzione Italiana prevede espressamente che <<La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure
gratuite agli indigenti>>. Se ciò non fosse sufficiente, anche la Carta dei Diritti del Malato riconosce e tutela il cd “Diritto alla certezza”, statuendo il diritto del cittadino <<alla certezza del trattamento nel tempo e nello spazio, a prescindere dal soggetto erogatore, e a non essere vittima degli effetti di conflitti professionali e organizzativi, di cambiamenti repentini delle norme, della discrezionalità nella interpretazione delle leggi e delle circolari, di differenze di trattamento a seconda della collocazione geografica>>.
E si potrebbero citare tante altre norme, Carte dei diritti e Convenzioni.
A distanza di così tanto tempo, l’unica certezza che abbiamo è che persino le varie Autorità cui è stato richiesto un intervento al fine di far riattivare l’erogazione efficiente del servizio, non hanno prestato la necessaria attenzione ai cittadini ed agli ammaltati.
A quando i ricettari?”





