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    Fondazione Terina: lavoratori dopo 7 mesi senza soldi dichiarano guerra ad Oliverio

    “La Regione Calabria ha deciso di abbandonarci. E lo ha fatto nel peggiore dei modi, attraverso un inganno (l’ennesimo) che non mancheremo di denunciare anche in forma clamorosa”. E’ quanto comunicano i rappresentanti delle sigle sindacali e i lavoratori della fondazione Terina che da 7 mesi non ricevono lo stipendio e annunciano una vera e propria guerra  al governatore Mario Oliverio.

    “Stremati da sette mensilità arretrate – spiegano – con l’ ottava in corso di maturazione , e per di più sotto il periodo delle festività, ci vediamo costretti ad annunziare l’ennesimo stato di agitazione . Questa volta però non ci sarà nessun tavolo istituzionale a farci desistere.

    Siamo reduci da iniziative istituzionali risoltesi nel nulla, vogliamo fatti. E stipendi!

    La Regione ci aveva garantito che avrebbe attuato la norma della legge (la n.24 del 2013) che prevede una riforma razionale e giusta per i lavoratori.

    Invece, dopo 32 mesi dall’entrata in vigore di quel provvedimento,mobilitazioni, denunce , interrogazioni parlamentari e consiliari, un consiglio comunale aperto della città di Lamezia, la giunta Oliverio continua ad umiliare 40 lavoratori, i quali forse sono troppo pochi per destare attenzione e per meritare dignità.

    L’unica ‘riforma’ che gli esecutivi attuano è quella di nominare presidenti e commissari, di fatto, senza poteri e senza risorse.

    Ricordiamo, al riguardo, che negli ultimi 5 anni la fondazione ha avuto ben 4 alti dirigenti tra presidenti e commissari straordinari. La situazione, tuttavia non cambia anzi, gli arretrati stipendiali aumentano pure, così come la disperazione dei dipendenti, tutti assunti a tempo indeterminato e, per la maggior parte, monoreddito.

    Qualcuno nei mesi scorsi si è addirittura lasciato prendere la mano dallo sconforto provocato dall’indifferenza della politica regionale. Quel sacrificio ci aspettavamo sensibilizzasse il Governatore e la giunta tutta, ma niente di fattivo è accaduto: solidarietà di facciata e basta.

    La riforma di Terina, nonostante sia imposta dalla legge, continua ad essere sulla carta , l’ente è finanziariamente fallito, i suoi laboratori ( tra i migliori d’Europa) non decollano. Insomma un dramma che non mancheremo di visibilizzare questa volta anche a livello nazionale.

    Il governo centrale e i media devono infatti sapere che nella piana di Lamezia esistono laboratori sul fronte della sicurezza agroalimentare che potrebbero garantire futuro e profitti a lavoratori, indotto e imprese, ma che la Regione per inspiegabili ( e forse indicibili) motivi non vuole far funzionare come si deve.

    Eppure, Fondazione Terina è ente in house providing della Regione Calabria.

    Non solo, essa ospita il centro convegnistico e parte consistente dell’archivio regionale, quest’ultimo gratis! Ebbene, se l’insopportabile stato di disagio economico non sarà mitigato con il pagamento delle spettanze arretrate (sette!) – annunciano i lavoratori – nei prossimi giorni non saranno garantiti i servizi ai dipartimenti regionali che hanno programmato iniziative nel centro”.