La sofferenza del mondo del lavoro siciliano, una disoccupazione che secondo gli ultimi dati ha raggiunto il doppio della media nazionale, nessuna prospettiva per i giovani. Sono solo alcuni esempi delle motivazioni che hanno portato Cgil, Cisl e Uil ad indire una giornata di mobilitazione regionale per la legalità, i diritti, la coesione per il lavoro e lo sviluppo sostenibile con manifestazioni che si terranno in tutti i capoluoghi di provincia siciliani.
Un territorio, quello messinese, che soffre più di tutti la crisi che si registra ormai dal 2008.
Secondo Cgil, Cisl e Uil, in un tale contesto e anche per l’approssimarsi della Legge di Stabilità, è urgente aprire tavoli di confronto sulle vertenze “storiche” mai risolte, che riguardano settori che non sopravvivrebbero senza un intervento finanziario, con la conseguenza inevitabile di gravissime tensioni sociali.
Non bisogna sprecare l’occasione di utilizzare bene le risorse dei Fondi strutturali della nuova programmazione europea 2014-2020, un’opportunità fondamentale per creare occasioni di sviluppo nel prossimo decennio. Si rivendica l’attuazione degli accordi di Programma Quadro per la modernizzazione della rete ferroviaria, della portualità, della logistica e della salvaguardia del territorio.
Sono necessarie inoltre risorse per gli ammortizzatori sociali, per evitare la desertificazione produttiva e la macelleria sociale. –





