E’ stata rigettata la richiesta di interdizione dai pubblici uffici formulata dalla Procura di Catanzaro nei confronti dell’ex direttore generale del dipartimento Lavoro della Regione Calabria, Vincenzo Caserta. Il manager e’ indagato nell’ambito dell’inchiesta su Calabria etica, fondazione in house della Regione nella quale, secondo l’accusa, sarebbero state effettuate assunzioni a fini clientelari prima delle scorse elezioni regionali del novembre 2014. Nei confronti dell’ex direttore generale il procuratore aggiunto Giovanni Bombardieri e il sostituto Graziella Viscomi avevano chiesto la misura cautelare dell’interdizione dai pubblici uffici. Misura inizialmente accolta dal gip ma respinta dal presidente dell’ufficio gip/gup di Catanzaro poiche’ non era stato disposto, nei confronti dell’indagato, l’interrogatorio di garanzia come previsto dalla legge. L’indagato, assistito dagli avvocati Francesco Iacopino e Crescenzio Santuori, era stato interrogato lo scorso 7 settembre e, nel corso del colloquio con il gip Carlo Saverio Ferraro, aveva respinto le accuse e spiegato al giudice di aver chiesto e ottenuto dal proprio dipartimento di essere sollevato da ogni incarico con decorrenza immediata. L’inchiesta su Calabria etica vede al momento indagato, oltre a Caserta, anche l’ex presidente della fondazione Pasqualino Ruberto.
(Il Velino)





