L’Aula del Senato ha appena approvato la riforma della Costituzione. Via libera, dunque, al ddl delle riforme costituzionali proposto dal ministro, Per le riforme costituzionali, Maria Elena Boschi. L’ok di Palazzo Madama arriva con 179 sì, 16 voti contrari e 7 astenuti. Il testo ora passa alla Camera dei Deputati per la quarta lettura.
COSA CAMBIA?
La Riforma prevede un Senato composto da 95 “senatori rappresentativi delle istituzioni territoriali e da cinque senatori che possono essere nominati dal Presidente della Repubblica”. Dei 95 senatori eletti, 21 sono scelti tra i sindaci, quindi in definitiva non eletti direttamente al Senato, e gli altri 74 nell’ambito dei Consigli Regionali, sulla base delle indicazioni degli elettori. Il tutto nell’attesa della nuova legge elettorale tanto agognata. Quel che è certo è che considerando che il dato deriva dalla ripartizione dei seggi in base all’ultimo censimento, effettuato nel 2011, le regioni non avrebbero il medesimo numero di rappresentanti in Senato. La più rappresentata la Lombardia, mentre alla Calabria spetterebbero solo 3 Senatori.






