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    Emodanneggiati regione Calabria

    Emodanneggiati sul piede di guerra contro Regione Calabria e assessorato Sanità

    Non c’è tregua per la Regione Calabria. Risolto, sempre in parte, un problema, bussa alla porta della cittadella una nuova problematica, poco nuova a dire il vero, anzi possiamo definirla “annosa”, con il nome di “Emodanneggiati Calabresi”. Giovedì 29 ottobre 2015 alle ore 10.00, infatti, l’Associazione “Emodanneggiati Calabresi” che vanta oltre mille iscritti, guidata dal Presidente Rosina Mendicino, protesterà nella nuova sede dell’Assessorato alla Salute Regionale, ubicata presso la Cittadella di Germaneto.
    La protesta si preannuncia vibrante a causa dei continui e non più sopportabili ritardi con cui la Regione Calabria eroga gli indennizzi previsti dalla Legge 210/1992 che prevede un indennizzo a vita per alcuni emodanneggiati. “Siamo stanchi – spiega la presidente Mendicino – di richiedere continuamente quanto ci è dovuto in base alle leggi dello Stato; la Regione Calabria eroga l’indennizzo sempre con ritardo e solo dopo nostre continue pressioni. Siamo stanchi di sentirci puntualmente beffati da uno Stato al quale ci siamo affidati per essere curati e che invece ci ha danneggiati. Ora basta! Siamo pronti a trasferire il nostro domicilio negli Uffici dell’Assessorato alla Salute se necessario. Questa condizione, che ci vede parte umiliata prima che offesa deve finire. Ad oggi attendiamo ancora il pagamento di rate arretrate nonché la rivalutazione monetaria degli importi dovuti a titolo d’indennizzo per gli anni 2011/2012/2013/2014.
    Vogliamo essere ricevuti giovedì dal Presidente Oliverio in primis, per conoscere quali iniziative intende adottare per risolvere una volta per tutte la nostra condizione; anche perché ci sono nostri associati che fanno esclusivo affidamento economico su questo indennizzo, ovvero su poco più di 500,00 euro mensili; non si può più tollerare che un migliaio di famiglie debbano continuare a essere mortificate”. La manifestazione di protesta intanto ha ottenuto il sostegno del Coordinamento Nazionale Sangue Infetto presieduto dallo Studio Lana – Lagostena Bassi di Roma che in Calabria vede tra i suoi membri gli avvocati Tommaso Colloca e Serafina Caparrotta del Foro di Lamezia Terme. Quest’ultimi, insieme all’avvocato Gabriele Ruffino, che ha intrapreso per l’Associazione Emodanneggiati Calabresi una causa contro la Regione Calabria per ottenere quanto dovuto a diversi associati a titolo di rivalutazione monetaria, saranno presenti all’occupazione di giovedì.
    Monta intanto la rabbia e al contempo la grande determinazione degli associati: sulla pagina Facebook degli Emodanneggiati Calabresi da uno stralcio d’un post pubblicato si legge: “Non bastano più le parole, le telefonate, le lettere, le richieste di appuntamenti, il tutto senza risposte. Bisogna agire! E, per agire dobbiamo farci sentire. Devono sapere che ci siamo e che siamo determinati a reclamare ed ottenere i nostri diritti. Abbiamo bisogno di essere forti e in molti, di ottenere il poco che ci è stato riconosciuto dallo Stato a parziale riconoscimento del danno che ci ha provocato. Noi non vogliamo dire a nessun nostro politico come, dove e quando trovare i fondi per pagarci. Noi vogliamo che i ratei che ci spettano di diritto si normalizzino e che vengano erogati puntualmente ogni mese ad un giorno stabilito”.