• Raffaele Cantone Anac anticorruzione

    Anticorruzione – Ora il caso riguarda anche Ciconte e Guccione

    La responsabile dell’Anticorruzione regionale Maria Gabriella Rizzo ha contestato l’inconferibilità dell’incarico come Commissario Straordinario e la nullità del provvedimento di nomina, così come deliberato dall’Anac e contestualmente ha scritto all’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone ponendo alcuni quesiti:

    – Destinatari della sanzione interdittiva per l’organo che ha proceduto alla nomina.
    In considerazione del fatto che ad oggi i soggetti componenti la Giunta Regionale, fatta eccezione per il Presidente, non rivestono più la carica di Assessori e quindi non fanno più parte dell’organo esecutivo di questa Amministrazione, ma mantengono quella di Consiglieri Regionali, si chiede se il provvedimento sanzionatorio debba essere applicato anche a questi ultimi per gli eventuali atti di nomina che dovessero essere eventualmente conferiti nelle funzioni di Consigliere Regionale.In caso positivo si chiede, inoltre, se la contestazione della inconferibilità debba essere effettuata dalla scrivente o dal RPC del Consiglio Regionale, in assenza di uno specifico procedimento per la sua applicazione ad oggi normato.

    – Tipologia di atti di conferimento incarichi.
    In considerazione del fatto che l’inconferibilità rilevata e la sanzione correlata si riferiscono ad incarico di Commissario Straordinario di Azienda Sanitaria, si chiede di conoscere se la sanzione interdittiva riguardi i soli incarichi di direzione nelle Aziende sanitarie (art. 8 d.lgs. n. 39/2013), ovvero si estenda anche agli incarichi relativi a settori differenti da quello sanitario previsti dal d.lgs. n. 39/2013.

    Questi i chiarimenti chiesti da Maria Gabriella Rizzo in una lettera inviata il 9 settembre proprio a Cantone, nei punti da chiarire non si fa riferimento a Mario Oliverio ed alla sua sospensione di conseguenza pare che il presidente non si possa “salvare” dalla sanzione comminata dall’Autorità e che prevede il divieto di fare nomine per tre mesi. Quello che scrive la Rizzo tocca da vicino, però, due consiglieri regionali: Vincenzo Ciconte e Carlo Guccione, ex assessori ai tempi della nomina di Gioffrè. In sostanza, si domanda la Rizzo, loro possono concorrere alle nomine fatte dal Consiglio o la sanzione che li avrebbe colpiti se fossero ancora assessori li “in – seguirà” anche da consiglieri, costringendoli ad astenersi dalle nomine.
    La Rizzo, inoltre, ha già avviato avviato le verifiche sulla conferibilità delle nomine apicali a Domenico Pallaria e a Domenico Pingitore. Mentre il Movimento 5 Stelle ha contattato Cantone per impedire al governatore Oliverio di procedere comunque alle nomine dei direttori generali delle Asp e degli ospedali previste per il prossimo lunedì.