• Home / CALABRIA / Riordino dell’Asi, Cisl Fp: “Siamo molto preoccupati”

    Riordino dell’Asi, Cisl Fp: “Siamo molto preoccupati”

    La Cisl-Fp Calabria esprime preoccupazione per lo stato di crisi in cui versano i Consorzi ASI della Calabria, e per la polemica scaturita negli ultimi giorni tra la politica regionale nei confronti dell’applicazione Legge Regionale di riordino dei Consorzi ASI, che mette a rischio il futuro degli stessi Enti e quello dei dipendenti per i quali si rivolge un appello alle autorità competenti ed alla stessa Regione Calabria per un pronto intervento. Ormai risulta difficile reperire le risorse per il pagamento delle competenze, come succede già da quattro mesi al Consorzio ASI di Reggio Calabria e come potrebbe verosimilmente accadere negli altri Consorzi, senza intravedere possibili soluzioni.
    La Regione Calabria con propri provvedimenti riconosce l’importanza dei Consorzi ASI, futuri CO.R.A.P. (legge regionale 24/2013), quale enti indispensabili per lo sviluppo delle attività produttive, così come richiamato nelle varie dichiarazioni fatte in tal senso fin dalla fase di approvazione della stessa legge di riordino. E’ da evidenziare però che la Legge Regionale di riforma nasce in un alveo di “spending review” generale o per meglio di “tagli lineari”, in particolare per gli enti sub-regionali, senza che vi sia stata a monte una riflessione seria su quale politica industriale si vuole portare avanti in Calabria e quali siano ad oggi le possibilità di continuare ad investire in un territorio marginale e carico di problemi quale quello calabrese. E’ su queste tematiche quindi che oggi si deve misurare la volontà e la lungimiranza della politica regionale, per la creazione di questo nuovo Ente il CO.R.A.P., che abbia e dia prospettive di sviluppo, sia ai dipendenti delle attuali ASI, valorizzando appieno la loro professionalità acquisita negli anni, che alle aziende insediate (ancora esistenti negli agglomerati industriali …. e non sappiamo fino a quando) ed a quelle nuove da insediare, tenendo conto della marginalità ed isolamento produttivo ed economico della Regione Calabria.
    Certo, i termini della situazione attuale non sono più sostenibili per nessuno dei Consorzi ASI esistenti, ma vi è da ribadire che negli anni i singoli Enti avevano comunque creato, nonostante innumerevoli problemi e difficoltà, situazioni di eccellenza nel campo degli impianti, delle infrastrutture, delle opere e servizi di ingegneria, che oggi sarebbe un grave peccato non valorizzare adeguatamente a servizio del territorio e della stessa Regione.
    Se da una parte, quindi, oggi la Regione Calabria afferma la valenza e necessità del nuovo Ente CO.R.A.P., è fondamentale che la stessa ne definisca chiaramente le modalità per la sua istituzione, ovvero per l’accorpamento dei cinque Consorzi ASI (come stabilito dalla Legge Regionale 24/2013), senza il pericolo di commettere “errori”, a causa di una “impazienza” premonitrice di commissariamenti senza fine.