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    Delrio sulla Tav in Calabria: “Ci sarà, ma meno veloce”…

    La Calabria avrà la Tav? “Ni”… Ci sarà un’alta velocità, è vero, ma più lenta rispetto a quella già attiva nel resto d’Italia. Lo dichiara il ministro alle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, intervistato da Repubblica. “In 20 mesi sbloccheremo opere per un punto di Pil, almeno 15-16 miliardi in tutta Italia, dice Delrio. E se il Sud sarà capace di far fruttare vecchi e nuovi fondi europei crescerà del 2,5-3%”.
    Delrio ribadisce che una strategia per il Paese e la sua parte più in difficoltà c’è. E va attuata ora che “è più facile agganciare la ripresa”. “Agli scettici dico: i piani sono sulla scrivania del governo”.
    Delrio, alla domanda se l’alta velocità ferroviaria riuscirà a superare Eboli? ha risposto: “Abbiamo programmato con Rfi di scendere da Salerno a Reggio Calabria. Ma bisogna anche scegliere e qui faccio un discorso generale. Se fare 4 binari costa 5 miliardi per 20 chilometri, forse è meglio metterne 2 di binari ed essere un po’ meno veloci, a 200-225 chilometri orari anziché 300. Risparmiando il 70% e con effetti ottimi. Discorso applicabile anche per la linea adriatica, dotata da settembre dei Frecciarossa e nel 2016 in grado di avvicinare Milano e Bari, scendendo da 7 ore a 5 e mezza. In Sicilia per l’alta velocità sono pronti quasi 4 miliardi. Altrettanti sulla Napoli-Bari- Taranto. Il punto non è la carenza di investimenti, ma la performance”.
    «Qualche piagnisteo di troppo c’è. Ma esistono tanti Sud: chi lavora bene e chi no. Autonomia significa anche responsabilità».

    “Troppi piagnistei e pochi fatti?” domanda il giornalista. “Qualche piagnisteo di troppo – chiosa Delrio – c’è, a esistono tanti Sud: chi lavora bene e chi no. Autonomia significa anche responsabilità”.

    E sulle incompiute conclude sottolineando: “Vado al Sud ogni settimana. Un cantiere non finito è qualcosa di più di un’opera incompiuta. È un regalo alla malavita e un colpo alla credibilità del Paese”.