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    Sanità, assegnazione budget 2015: la Cgil sostiene Oliverio nella richiesta del blocco

    Fa bene il presidente Oliverio a chiedere al commissario Scura di bloccare l’assegnazione dei budget 2015 alle cliniche private. Appoggiamo in pieno la posizione assunta dal presidente della Regione, venuta in seguito alle notizie di stampa, e che va in una direzione correttiva rispetto a fondi distribuiti, ancora una volta, in maniera discrezionale e clientelare.
    Nel definire il budget complessivo per il privato accreditato anno 2015, il Commissario ad acta ha continuato ad inserire nello stesso i soldi provenienti dal finanziamento della Campanella, ormai fuori dai giochi come struttura autonoma. Troviamo però nel budget di quest’anno tutti i soldi della fondazione Campanella come disponibilità piena per il settore privato accreditato, mentre i debiti della stessa vengono fatti gravare sul finanziamento complessivo del sistema sanitario regionale, andando a diminuire la quota disponibile per il pubblico. Ma non è finita qui.

    Apprendiamo dall’albo pretorio dell’Asp di Cosenza, delibera 1176 dell’ 8 luglio scorso, a firma del commissario straordinario Filippelli, che si è deciso sulla base del decreto del Commissario ad acta numero 9, di dare parere favorevole per autorizzare ed accreditare altri 23 posti letto di riabilitazione intensiva (codice 56), alla casa di cura Madonna della Catena di Dipignano.
    Sorprende la celerità con cui tutto l’apparato si è mosso, davvero inusuale nella pubblica amministrazione.
    Il dipartimento Salute riceve richiesta della proprietà in data 25 maggio 2015; in data 29 maggio, lo stesso dipartimento chiede l’avvio della procedura all’Asp di Cosenza, con protocollo recepito dalla stessa in data 16 giugno. Il 23 giugno l’Asp di Cosenza chiede alla commissione Asp di Catanzaro l’avvio della procedura di verifica e la trasmissione della relativa relazione tecnica conclusiva. Avviene insomma qualcosa che noi sindacalisti, avvezzi forse per esperienza a tempi amministrativi da antico testamento, percepiamo come un evento miracoloso. In data 24 giugno la relazione della commissione di Catanzaro è pronta. E parte per Cosenza a conclusione della procedura. Potremmo effettivamente pensare ad un miracoloso cambio di passo se non fosse che, la stessa commissione di Asp di Catanzaro ha sul suo tavolo richieste per banali autorizzazioni che giacciono lì dal lontano 2013. Di più. La delibera ASP Cosenza di Filippelli recita che l’atto è immediatamente esecutivo, fatto da noi ritenuto impossibile perché trattasi di parere che, per essere esecutivo e dispiegare i suoi benefici, necessita di apposito decreto regionale. Il tutto si realizzerebbe mentre la Regione va parlando della necessità di rivisitazione del decreto del Commissario numero 9 e soprattutto, mentre i posti letto codice 56 previsti in ambito pubblico non vengono attivati e resi effettivamente operativi. La Funzione Pubblica Cgil Calabria non intende subire lo smantellamento del sistema sanitario regionale pubblico a favore di un soggetto terzo.
    Siamo profondamente convinti che ci possa essere un privato che collabora col pubblico ed integrato ad esso, ma non perseguiremo la strada della privatizzazione del sistema nella Regione più povera d’Europa che però “vanta” il numero di posti letto di privato accreditato secondo in Italia. Se la Regione non farà un dietrofront, porteremo avanti la battaglia nelle sedi legalmente preposte.

    Alfredo Iorno, segretario Funzione pubblica Cgil Calabria
    Ivan Potente , Funzione pubblica Cgil Medici Catanzaro