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    Calabria – ‘Concorsone’ Sanità, infermiera scrive a Scura: ‘Siamo allibiti…’

    “Buongiorno illustrissimo Commissario”, inizia così la lettera di una delle tante lavoratrici calabresi che da anni attendono di vedere realizzato il più grande desiderio: lavorare senza pensieri e senza problemi. Vittoria è un’infermiera e scrive, schiettamente al “nuovo” commissario ad acta della Sanità Calabrese, Massimo Scura. Da poco, il commissario prima e la Regione poi, hanno ufficializzato un bando di concorso che darà un posto di lavoro nel settore sanitario a 300 infermieri e 300 operatori socio sanitari. Un concorso che azzera tutte le graduatorie e che non tiene in considerazione il decreto commissariale che prevede scorrimento di graduatorie valide e vigenti. “Sono un’infermiera idonea in graduatoria 2009 – prosegue nella lettera Vittoria -. Io e i miei colleghi idonei abbiamo aspettato con immensa fiducia e speranza lo sblocco del turnover. Abbiamo atteso Lei con grande speranza. Da alcuni giorni ormai su diverse testate giornalistiche si legge del ‘concorsone’. Io e come me tutti i colleghi idonei la riteniamo una persona che è a conoscenza delle leggi sul reclutamento personale tant’è che Lei stesso ha decretato con Dca n° 2 le forme di reclutamento, secondo legge, del personale. Sappiamo e leggiamo le sue intenzioni a contenere le spese in una regione sottoposta a piano di rientro. Rimaniamo dunque allibiti da tale sua decisione nel rilasciare autorizzazione per il concorso. La Calabria ha già il personale idoneo in graduatoria, così come ce lo aveva la regione Toscana dove Lei ha saggiamente optato per lo scorrimento , così come il Lazio la quale ha anche essa optato per lo scorrimento, perché da noi e proprio in una situazione economica disastrosa come la nostra Lei ha deciso a non farla scorrere. La soluzione della carenza personale infermieristico è dietro l’angolo ma nessuno pare voglia attuarla. Ci sono leggi, circolari e decreti che vertono sullo scorrimento graduatoria. Stiamo ancora aspettando che lei risponda alle nostre diffide. Altre ne arriveranno e faremo anche ricorso in Procura se necessario. Ma noi speriamo intanto in una sua attenzione alle nostre richieste e poi alla soluzione del problema da buon padre di famiglia…”.

    Fin qui Vittoria,i suoi colleghi e le loro rimostranze. A lei, però, fa eco la cinquestelle Dalila Nesci, che sostiene totalmente la posizione dei tanti lavoratori calabresi che si trovano nelle stesse condizioni di Vittoria e scrive: “Voglio essere utile ai tanti professionisti della sanità che stanno in graduatoria e attendono, dopo anni di duro precariato, l’assunzione in un ospedale calabrese. Nelle procedure si dovrà rispettare il principio dello scorrimento‬. Noi ‪‎M5S‬ vigileremo con attenzione, pronti a intervenire, come sempre, in caso di errori, abusi e storture. Infatti, la normativa parla chiaro, per cui non ci potranno essere ‪#‎impicci‬, che all’occorrenza saranno resi pubblici e denunciati. Per il prossimo reclutamento di personale del Servizio ‪‎sanitario‬ della Calabria conseguente allo sblocco del ‪#‎turnover‬, il decreto n. 2/2015 del commissario (ad acta) per il piano di rientro richiama, all’allegato A, l’art. 4 – comma 4 – della L. 125/2013, che proroga fino al ‪31 dicembre 2016‬ l’efficacia delle ‪‎graduatorie‬ dei concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato, vigenti alla data del 1° settembre 2013. Ancora, l’allegato in questione richiama le graduatorie valide da considerare, che, come in questa foto che vi posto per ‪utilità‬, sono quelle vigenti e approvate dal ‪1 gennaio 2007″‬.