Ancora esposti contro i finanaziamenti in ambito sanitario calabrese. Ancora una volta i grillini ad evidenziare presunte illiceità e danni erariali. I deputati del Movimento 5 Stelle, Dalila Nesci e Paolo Parentela, infatti, hanno depositato presso la Procura di Catanzaro e la Corte dei Conti, due esposti. Il primo sull’illiceità del finanziamento pubblico della Regione all’Azienda ospedaliera universitaria “Mater Domini” di Catanzaro che sarebbe, hanno spiegato i parlamentari “in evidente carenza di valido protocollo di intesa tra la Regione e l’Università”. Il secondo esposto è sull’intesa tra gli ospedali “Pugliese-Ciaccio” e il “Bambino Gesù” di Roma.
Per entrambi il M5S parla di “danno erariale per i cittadini calabresi”.
Gli esposti sono stati consegnati al procuratore Vincenzo Lombardo e all’aggiunto Giovanni Bombardieri. “Ancora oggi – ha spiegato Dalila Nesci – la Regione eroga all’Università finanziamenti pubblici per l’attività assistenziale erogata dalla Mater Domini, il tutto in assenza di protocollo scaduto da quasi sette anni. Il finanziamento continua ad essere dato all’Università sulla base dello storico e non in base al nuovo protocollo che e pronto da tre anni con la complicità del sub commissario Andrea Urbani”.
Secondo quanto rilevato dai Cinque stelle il finanziamento basato sullo storico è pari a 52 milioni mentre quello derivante dalla produzione dell’azienda ospedaliera non supererebbe i 30 milioni “per cui – hanno aggiunto i due deputati – la Regione sta indebitamente erogando un surplus di finanziamento di circa 20 milioni all’anno di euro dal luglio 2012”.
In merito all’Ospedale pediatrico Bambin Gesù e alla convenzione con l’ospedale catanzarese, i cinque stelle hanno spiegato come la stessa “fosse già stata valutata negativamente dal Tavolo Massicci che rilevò in merito una duplicazione dei costi relativi alla pediatria ospedaliera nella città di Catanzaro e rimarcò problemi evidenti in ordine alla convenienza dell’intesa”.
I cinque stelle al riguardo ravvisano “una duplicazione di attività con finalità di mascherare l’esiguo numero di interventi chirurgici specialistici ascrivibili al Bambin Gesù”.
Per questi motivi i due deputati chiedono “che sia verificata la responsabilità penale e che il Commissario Massimo Scura e il presidente della Regione, Mario Oliverio, rivedano il finanziamento e l’intesa”.





