di Stefano Perri – ”Io ora voglio provare questo prodotto qua.. Qua in Italia lo conoscono ed è buono come il cancro.. Aiuta a prevenire il cancro.. Un prodotto che conosco che c’è là, che è meglio della banana, e qua piano piano voglio fare tipo una fabbrichetta e fare tipo succhi di frutta.. capito quello che voglio fare?”.
Franco Fazio aveva in mente di cambiare mestiere. I suoi propositi erano quelli di investire nell’import-export della.. frutta. Ma quando l’interlocutore, che tra le altre cose vanta entrature nel porto di Gioia Tauro, gli chiede della disponibilità di locali refrigerati per conservare la merce lui, Fazio, dice che tanto, per lo stoccaggio, si tratta di uno due giorni.. ”i clienti miei mi stanno aspettando, li ho venduti i prodotti qua”.
Ma refrigerazione a parte Fazio pareva avesse pensato proprio a tutto. Un magazzino dove stoccare la merce in arrivo, il certificato di agibilità commerciale, persino la firma digitale. Ma la sua premura era che la merce, quella merce, rimanesse il meno possibile in suo possesso. L’obiettivo è che ”così come arriva, è già venduta”.
Gli investigatori lo descrivono come la ”longa manus” di Gregorio Gigliotti in Italia. Franco Fazio è il suo referente in Calabria ed il contatto con i fratelli Francesco e Carmine Violi garantisce loro la protezione degli Alvaro di Sinopoli. Una rete di contatti e connivenze che aveva spinto Fazio persino a candidarsi alle comunali lametine, progetto saltato solo per via dell’arresto avvenuto stanotte.
Ma gli affari italiani sono solo una parte del lavoro sporco di Fazio. In più di una occasione il dominus della banda lo chiama in America per trattare direttamente con i narcos costaricani. Oltre la moglie e il figlio Gigliotti coinvolge nelle trattative solamente lui.
Esperienza che Fazio tenta di sfruttare a pieno considerando l’ipotesi di mettersi in proprio quando Gigliotti, insieme ai familiari, viene arrestato dall’Fbi. Il suo proposito è quello di rimodulare i traffici dal Costarica alla Calabria bypassando Gigliotti. Un piano interrotto solo grazie all’intervento degli inquirenti che chiuse le indagini sul suo conto questa notte gli hanno fatto scattare le manette ai polsi.





