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    Ti piace il sindaco? “Sì, no, forse”. Falcomatà 4° in classifica per gradimento

    di Clara Varano – Piacciono, non piacciono. Sbagliano, non sbagliano. “Io avrei fatto così”. “Quando inizia a fare sul serio?”. Tutti commenti ed opinioni che i cittadini di un comune si scambiano tra di loro sul corso o magari sui social. Eppure quello che gli “amministrati” pensano dei loro primi cittadini ha un peso ed un valore. In termini di consenso in primis e di popolarità del beneamato o malcapitato sindaco in secondo luogo. Anche quest’anno, infatti, il Sole 24 ore ha pubblicato la classifica dei sindaci, più o meno amati, che Ipr marketing elabora intervistando i cittadini e, sorpresa sorpresa, tra i sindaci più “graditi” in Italia, al quarto posto, dopo Firenze, Bergamo e Bari, spunta proprio Giuseppe Falcomatà, sindaco calabrese, primo cittadino di Reggio Calabria.
    La città dello Stretto, rispetto allo scorso anno ha fatto un balzo in salita nella classifica non indifferente, passando dalle ultime posizioni alle prime, complice la governance dei commissari lo scorso anno e il cosiddetto “fattore novità” che si coniuga bene con l’amministrazione di centrosinistra del giovane rampollo Falcomatà. Ad oggi chi ha votato Falcomatà nel 2014 lo rivoterebbe senza dubbio e c’è di più il suo consenso elettorale è cresciuto dell’1,1%. Questo significa che il primo cittadino finora ha governato come l’elettorato si aspettava facesse. E se Reggio torna in vetta alle città calabresi, non se la passano bene gli altri sindaci il cui “indice di gradimento” è in caduta libera. Unico, ad onor del vero che registra uno 0,7% di consenso in più è Mario Occhiuto, sindaco del centrodestra di Cosenza. Consenso che però non gli consente di superare il 50esimo posto in classifica. Per tutti gli altri capoluoghi di provincia il pollice è verso. Precipitano in “zona retrocessione” Vibo, Catanzaro e Crotone. Nicola D’agostino, sindaco uscente di Vibo Valentia, infatti, raggiunge l’84esimo posto in classifica con un decremento del consenso pari al 10,3%. A Catanzaro non va meglio. Sergio Abramo, nonostante registri un calo dei consensi molto ridotto del 2,6%, si piazza al 90esimo posto, ma il sindaco che piace meno ai suoi cittadini e Peppino Vallone del centrosinistra al suo secondo mandato che non solo chiude la classifica italiana di sindaci al 99esimo posto, ma deve anche fare i conti con un calo dei consensi del 15,4%.
    Insomma, l’ago della bilancia anche in calabria è stata la novità. Il nuovo ha più chance di piacere, o almeno di alimentare qualche speranza per combattere un po’ il malumore prodotto dalle tasse, oppure dalle multe e dalle tariffe che provano a compensare le sforbiciate assestate dalle manovre. Del resto Antonio Noto, direttore di Ipr Marketing conferma che “la nuova graduatoria è figlia del ‘sentimento’ politico che ha guidato gli italiani nell’ultimo anno, dominato dalla richiesta di cambiamento”