di Stefano Perri – Sette miliardi. Tanto vale la manovra finanziaria regionale che tra oggi e domani passerà all’esame dell’aula. Un documento contabile, al quale la maggioranza è arrivata dopo una lunga giornata di confronti e riunioni, costruito anche secondo i rigidi paletti imposti dalla spending review governativa.
La sanità è il comparto di spesa che va a pesare di più sul documento contabile, quasi il 50% del totale, mentre le risorse per gli investimenti Por e Fas rappresentano il 25% del bilancio ed il 12% riguarda altre risorse statali. Complessivamente la spesa finanziata con risorse autonome regionali rappresenta appena il 9% del totale delle uscite.
In termini di liquidità la sanità pesa complessivamente per circa 3mila milioni di euro, 1.170 milioni di euro, pari al 17%, sono risorse Por e Poc 2007-2013, 573 milioni per Fondi di sviluppo e coesione, 650 milioni le risorse per le spese libere, coperte con risorse autonome, 835 milioni per altri fondi vincolati, 286 milioni i fondi perenti e 147 milioni destinati agli accantonamenti.
Tagli alla spesa per Enti e Fondazioni – Il collegato alla manovra finanziaria contiene poi gli interventi sulle società, le Fondazioni regionali, gli enti strumentali e gli enti vigilati. Complessivamente si tratta di una razionalizzazione di spese sul personale e di gestione, ma anche l’individuazione di termini precisi per la fine delle gestioni liquidatorie fissate al 31 luglio 2015, per tutte le società in cui la Regione detiene quote di maggioranza.
Sempre nel collegato alla finanziaria sono previste delle misure specifiche per le società che presentano bilanci in perdita, e misure sanzionatorie per i rappresentanti regionali in caso di perdite societarie reiterate o di non ottemperanza alle disposizioni regionali.
Tagli simili anche per le Fondazioni, gli enti strumentali e gli enti vigilati. Per quanto riguarda Afor, Arssa e Ardis è fissato al 31 luglio il termine ultimo per la liquidazione. Stesso limite per la conclusione delle procedure di accorpamento delle Aterp regionali, dei Consorzi provinciali per le Aree di Sviluppo Industriale e della Fondazione Field.





