È finita la latitanza di Giuseppe Talotta ritenuto uno dei trafficanti più scaltri del Paese, al vertice del traffico internazionale di droga per conto della cosca di ‘ndrangheta degli Alvaro. Tolotta si sarebbe costituito suonando semplicemente al campanello del Carcere di Massa Carrara. La Dda di Genova aveva predisposto un ordine di arresto scaturito dal sequestro, effettuato nell’estate scorsa, nel porto di Voltri, di un carico composto da 150 chilogrammi di cocaina purissima, arrivata dal Perù in un container carico di asparagi. Sul mercato lo stupefacente valeva almeno 50 milioni di euro.Dopo il blitz la Dda chiese l’arresto di sette persone ma Talotta ed un altro soggetto, uno degli Alvaro ancora latitante e ricercato nel reggino, riuscirono a sfuggire alle maglie della giustizia.





