La Regione Calabria potrebbe mettere mano alle norme relative alla pesca e all’intera filiera ittica. In particolare nel mirino di Giunta e Consiglio c’è l’apertura di qualche finestra per la pesca regolamentata del novellame, una pratica diffusissima in Calabria ma oggi vietata dalla rigida normativa europea.
Un provvedimento che andrebbe a favorire la filiera della pesca e in qualche modo renderebbe più gestibili i controlli nel settore. Sul punto è intervenuto qualche giorno fa il capo di Gabinetto della presidenza del Consiglio Regionale Ugo Massimilla. Ricevendo a Palazzo Campanella il Direttore Marittimo della Calabria Andrea Agostinelli, Massimilla ha dichiarato che le ”questioni emerse saranno approfondite nelle sedi competenti con l’obiettivo di contribuire, attraverso un dialogo a tutto campo sulle diverse criticità e potenzialità che caratterizzano il territorio calabrese, al rilancio di una regione che, a fronte delle sue coste estese per più di ottocento chilometri, ancora non ha fatto valere la sua spiccata propensione marinara”.
L’idea è quella costruire una legge regionale sulla pesca che uniformi il settore e risponda alla tante aspettative del ceto peschereccio che, in Calabria, vive una situazione di particolare disagio. Una riforma per la quale è necessario un piano di gestione per la pesca del novellame da sottoporre successivamente al Ministero delle Politiche agricole e forestali e della Commissione europea che ha il compito di legiferare in materia.
La pesca del novellame è da tempo vietata dalla normativa europea. Tuttavia, alcune marinerie calabresi, tradizionalmente dedite a questa pratica, chiedono con sempre maggiore insistenza che vengano attivate le procedure per il rilascio di permessi speciali, previa redazione, appunto, di un piano di gestione di competenza regionale. Da qui, l’idea di una legge regionale, sulla falsa riga di ciò che sta avvenendo anche in regioni come Liguria e Toscana, che superi gli ostacoli attuali, soddisfi le esigenze delle marinerie locali e consenta alla Calabria di diventare virtuosa in un settore importante per l’economia marittima locale.





