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    Massimo Scura

    Arriva Scura, niente guerra con Oliverio: ‘Obiettivo la qualità della Sanità calabrese’

    di Clara Varano – Si è insediato Massimo Scura, il deus ex machina che dovrebbe, il condizionale visti gli ultimi tempi è d’obbligo, risollevare le sorti della Sanità in Calabria. E lui, che oggi ha incontrato la stampa ne è convinto. “L’obiettivo è quello di migliorare la qualità della Sanità dei calabresi, dei bimbi, delle donne, degli anziani”, con questo scopo ha preso possesso degli uffici regionali della Sanità a Catanzaro.

    La nomina di Scura è arrivata dopo un tiro e molla tra Regione, Oliverio, e Governo centrale. Inizialmente doveva essere lo stesso Mario Oliverio a ricoprire quel ruolo, così come era stato per Giuseppe Scopelliti, ma l’ultima legge di stabilità dell’esecutivo ha introdotto degli emendamenti tali da renderlo impossibile. Così, dopo i pareri giuridici della Regione, dopo il niet a Roma, Oliverio incassa la nomina di Massimo Scura, tra i papabili sin da subito. Con lui il neo commissario si è sentito più volte “attraverso messaggi” e non lo incontrerà prima di venerdì prossimo a mezzogiorno. E sull’ipotesi di uno scollamento tra il suo ufficio e quello del presidente, nega l’ipotesi e rimarca: “ È impegnato e quindi ci vedremo venerdì, non c’è nessun altro motivo”.

    Scura, inoltre, non polemizza sulla recente decisione della Giunta di unificare tutte le aziende sanitarie ed ospedaliere della regione in un’unica Azienda regionale. “Non conosco il progetto non conosco le motivazioni e voglio prima capire bene di che si tratta. Non ci si può esprimere su questo. Se questo progetto di unificazioni delle Asl e delle aziende ospedaliere in un’unica azienda sanitaria e ospedaliera regionale è propedeutico all’obiettivo di qualità che ci siamo dati, allora ben venga”.

    Scura, che pomeriggio incontrerà i commissari, di recente nomina, delle Asp e delle Ao, non fa mistero d’aver ben visto la decisione della Regione di autorizzare i concorsi per sbloccare il tournover. “Uno dei problemi fondamentali che prescinde dalle organizzazioni sono le competenze. Quelle vanno messe al loro posto e poi si può organizzare tutto. Abbiamo bisogno di competenze, in Calabria ce ne sono molte e visto che i servizi sono all’osso, bisogna incrementare le assunzioni di operatori a tutti i livelli. Tenendo in considerazioni priorità e necessità più importanti per poter dare delle risposte”.

    Quanto alla richiesta di Oliverio al Governo di chiudere commissariamento entro il 31 dicembre 2015, Scura, lapidario, ha chiarito: “Mettere un termine temporale è impossibile. Lavoreremo duro e sodo perché la qualità della sanità calabrese raggiunga quella dei migliori, darsi un limite non ha senso”.

    Campanella in protestaMassimo Scura, poi, affronta anche il tema più spinoso del momento: la Fondazione Campanella. “Ho incontrato una signora che mi ha manifestato il suo disappunto a non potersi più curare nel polo oncologico. A breve parlerò con Bruno Zito e nella scorsa settimana ho studiato il caso. Ho letto carte, conosco il problema. In Calabria tutti i miei amici e parenti, che ho incontrato in questi giorni, conoscevano la problematica Campanella, quindi ritengo sia di primaria importanza. Andrea Urbani, sub commissario alla Sanità calabrese, e Zito hanno messo già in piedi un piano che valuteremo”. Intanto, mentre, Scura prende “possesso” dei suoi nuovi uffici, la delegazione di dipendenti della campanella, licenziati nei giorni scorsi, resta incatenata all’interno dell’edificio, giorno e notte.

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