Expo in Italia. Mancano pochi mesi eppure la macchina è già in marcia da un bel po’. Quella generale, sì, ma non quella calabrese. Il presidente Mario Oliverio, ha infatti sottolineato, come la macchina organizzativa per “sfruttare” questa occasione anche in Calabria, fosse partita molto a rilento e di come sia stata necessaria attivare una “specifica task force che desse una accelerazione a tutti i processi.
E’ innegabile che ospitare l’Exposition Universelle sia per l’Italia, nonostante tutti gli “altarini” che ne hanno caratterizzato l’organizzazione coinvolgendo anche la Calabria (Leggi Qui), un momento unico. Sono previsti dai 24 ai 30 milioni di visitatori che arriveranno sì a Milano, ma che, certamente, sfrutteranno Expo come scusa per visitare il Bel Paese. E allora è corsa a chi si presenterà nel migliore dei modi anche nei vari padiglioni meneghini. Certo, l’operazione di marketing e di promozione della nostra terra sarebbe dovuto nascere contestualmente alla comunicazione ufficiale di Expo 2015 in Italia, soprattutto considerato l’argomento legato all’alimentazione che fa della Calabria, una delle regioni con maggiori contenuti da offrire. Non è stato così e non abbiamo idea se il gap creato possa essere colmato.
A Milano, questo è certo, la Calabria ci sarà. Simbolicamente avrà nel suo padiglione l’albero di Bergamotto, frutto esportato in tutto il mondo, e presenterà prodotti per attrarre turismo e fare dell’Expo un volano per quel settore che dovrebbe trainarla in cima alle classifiche mondiali e che invece langue da sempre…
Attrarre milioni di visitatori? Ne basterebbero centinaia di migliaia. Su cosa si punta allora? “Dieta Mediterranea” e qui restiamo in tema Expo, “Percorsi culturali della Magna Graecia”, da Sibari a Reggio ‘con amore’, e, infine, sulle bellezze naturali, indubbie, della nostra terra. La domanda resta. tutto questo c’è e c’è sempre stato. Come si farà? Un conto è attrarre un conto e gestirle tutte quelle persone. Primo inghippo: Alitalia ha ridotto, notizia recente, i voli da e per la Calabria. “Su questo – ha garantito mario Oliverio – intavoleremo diverse discussioni con la Compagnia e non è detto che ci rivolgeremo altrove”. Come si sposteranno i turisti? ci sarà un percorso organizzato con diversi Iter? Chi li attrarrà per farli venire qui invece che in Sicilia o magari anche qui invece che solo a Roma o Firenze e Venezia? Al lavoro c’è la Task Force istituita solo ieri (Qui la notizia), per il resto “staremo a vedere”.
Clara Varano





