STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
sabato, Settembre 5, 2026
Strill.it direttore Raffaele Mortelliti
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI
No Result
View All Result
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI
No Result
View All Result
Strill.it direttore Raffaele Mortelliti
No Result
View All Result
Home CALABRIA

Sangue nella Capitale: l’inchiesta partita dall’omicidio di Vincenzo Femia

21 Gennaio 2015
in CALABRIA, In evidenza
Tempo di lettura: 3 minuti
0
omicidio femia

di Giuseppe Baldessarro – C’è anche, e soprattutto, l’omicidio di Vincenzo Femia alla base dell’inchiesta Codice San Luca che questa mattina ha portato a all’esecuzione di una trentina di arresti eseguiti da Polizia e Guardi di Finanza a Roma.
Femia, assassinato il 24 gennaio 2013, sarebbe finito nel mirino dei killer della ‘ndrangheta per alcuni dissidi relativi al prezzo della cocaina nelle piazze della Capitale. Ad uccidere il trafficante di droga, secondo una prima inchiesta della Dda romana fu un commando composto da quattro persone che lo sorpresero mentre si trovava sulla sua Matiz,all’altezza del civico 8 di viale Castelluccia di San Paolo, zona Castel di Leva-Ardeatino
Le indagini condotte dalla Squadra Mobile, consentirono di far emergere elementi indiziari tali da poter ipotizzare che l’omicidio Femia sia stato causato da contrasti sorti per la definizione del prezzo dello stupefacente venduto sul mercato. In particolare dopo l’omicidio, la polizia aveva svolto una serie di indagini focalizzando l’attenzione su Gianni Cretarola, considerato il factotum di Femia.
Dall’analisi del traffico telefonico di cella della zona dove era avvenuto l’omicidio, era stata infatti individuata e isolata un’utenza telefonica intestata ad un nome fittizio. Un personaggio “chiave” che era stato in compagnia della vittima fino a pochi istanti prima dell’omicidio e risultato essere proprio Cretarola.
Da qui una seconda fase di indagine e la successiva collaborazione con gli inquirenti dello stesso Gianni Cretarola che ha poi portato gli investigatori ad emettere nella giornata del 7 gennaio scorso ad eseguire tre ordinanze di custodia cautelare, emesse dal Gip di Roma.
A finire in manette furono Massimiliano Sestito, 41 anni (ritenuto colui che ha sparato con una calibro 9), Francesco Piazzata, 22enne (esecutore materiale con una 357 magnum) e Antonio Pizzata (25enne ritenuto l’autista dei due killer) tutti di origine calabrese e ritenuti assieme al Cretarola i componenti del commando che misero a segno l’omicidio del 67enne. In particolare, Cretarola, una volta deciso di intraprende un percorso di collaborazione con l’Autorità Giudiziaria, ha fornito agli inquirenti tutti i dettagli che avevano portato all’esecuzione dell’omicidio di Femia.
Una collaborazione importante quello di Gianni Cretarola resa ancora più attendibile dalla scoperta, nella sua abitazione di Via Palmiro Togliatti, di un foglio con un contenuto criptato e, separatamente, un codice che messi assieme e decriptati risultarono essere un giuramento di affiliazione dello stesso Cretarola alle cosche di San Luca. Inoltre, nella casa del 31enne, gli investigatori trovarono una calibro 9, ossia una delle armi utilizzate per l’omicidio di Femia. Successivamente il pentito consentì di scoprire un secondo vero e proprio arsenale, ma non l’altra pistola utilizzata per l’assassinio di Femia.
Nel dettaglio Gianni Creatarola raccontò i particolari relativi alla pianificazione dell’omicidio. Gli ordini impartiti con i relativi accordi alla divisione dei compiti, presi successivamente alla presenza, oltre che del Cretarola anche di Antonio e Francesco Pizzata e di Massimiliano Sestito. In particolare il collaboratore di giustizia fornì anche i dettagli sulla divisione dei compiti, assunti da Massimiliano Sestito visto che era la persona con più esperienza del gruppo e con la carica di ‘ndrangheta più alta. Secondo il racconto di Cretarola ognuno dei quattro aveva un compito specifico: quello del 31enne era preparare le armi, pulirle e portarle a disposizione dei due killer, Massimiliano Sestito e Francesco Pizzata. Inoltre quello di attirare il Femia nella trappola e successivamente recuperare le armi per portarle in un luogo sicuro. Mentre negli accordi presi il compito di Antonio Piazzata è stato quello di andare sul posto con un’auto per recuperare i due killer dopo l’esecuzione.
Una volta ricostruite le azioni del commando omicida gli investigatori si concentrarono quindi concentrati sul movente dell’omicidio, “legato ad una lotta interna a cosche di ‘Ndrangheta di San Luca che controllavano il mercato del traffico di cocaina nella Capitale”. Femia, secondo gli inquirenti, era il più importante rappresentante di una delle più potenti famiglie ‘ndranghetiste calabresi, in quanto sposato con la sorella di Bruno Nirta, considerato dalla polizia il reggente dell’omonima famiglia di San Luca in Calabria. Secondo gli investigatori guidati dal capo della Mobile Renato Cortese, alla base dell’omicidio ci sarebbe state delle contrapposizioni tra i Pizzata e i loro cugini, i Nirta. Da qui l’omicidio, con il commando ad eliminare il 67enne prima che questi potesse, secondo i loro timori, fare altrettanto con i Pizzata.


Episodi che una volta chiariti fecero fare anche un salto di qualità all’inchiesta che successivamente, anche grazie alle indagini della Guardia di Finanza, si allargo al traffico di stupefacenti nella Capitale che oggi ha consentito di arrivare all’arresto di altri esponenti dei clan.

Post precedente

Messina – Proseguono sono al 25 gennaio i controlli con l’autovelox

Post successivo

Messina – Concluso “Insieme per lo Sport”, il torneo nazionale e regionale di tennistavolo per disabili

Post successivo

Messina - Concluso “Insieme per lo Sport”, il torneo nazionale e regionale di tennistavolo per disabili

Associazione Culturale “Urba“
Via Crisafi 17a – 89100 Reggio Calabria
P.I. 02376000804 – Strill.it – Reg. Trib. Rc n° 07/06

seguici

Info sul sito

  • Home
  • Contatti
  • Politica cookie

Per la tua pubblicità

  • Inserzioni e sponsorizzazioni
  • Mappa ADV

© 2026 STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
Made with ❤ muscaridesign.it

No Result
View All Result
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI

© 2026 STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
Made with ❤ muscaridesign.it