di Stefano Perri – ”Il Consiglio Regionale sarà centrale per la discussione sulle scelte di governo per il futuro della Calabria”. Sono le primissime parole del Governatore Mario Oliverio nell’aula consiliare di Palazzo Campanella.
Il Presidente dimostra da subito di avere le idee chiare sul modello di governo che intende adottare per la gestione della macchina amministrativa regionale. Giunta leggera, tecnica, coinvolgimento del Consiglio come luogo di discussione e per l’assegnazione di singole competenze da affidare ai Consiglieri senza aggravio di spese.
”Chiedo al Presidente Scalzo di convocare al più presto una seduta del Consiglio da dedicare alle linee programmatiche, per articolare priorità e temporalità sull’azione di governo che ci accingiamo a svolgere”. Dopo settimane di attesa ed il rinvio del Consiglio inizialmente fissato a fine anno – che ha scatenato non poche polemiche da parte del consigliere forzista Mimmo Tallini anche durante la seduta odierna – adesso il Governatore sembra avere fretta di mettersi al lavoro.
La prossima seduta, prevista probabilmente già a metà della prossima settimana, sarà decisiva non solo per l’individuazione delle priorità di governo, ma soprattutto per il disegno di riforma statutaria che il Presidente Oliverio intende mettere in campo, ancora prima di varare la Giunta.
La riforma dello Statuto
Anzitutto l’eliminazione della figura del cosiddetto ”consigliere supplente”, introdotta dalla legge elettorale regionale approvata dalla maggioranza sul finire della scorsa legislatura. Un dispositivo che prevede, qualora sia nominato in Giunta un consigliere eletto, l’ingresso in Consiglio del primo dei non eletti. Meccanismo impugnato dal Governo e bollato dallo stesso Oliverio come ”incostituzionale”.
Tra le riforme proposte da Oliverio c’è poi l’allargamento dei poteri del Governatore sulla scelta dei componenti della Giunta, in particolare rispetto ai vincoli tra membri interni ed esterni al Consiglio. ”La legge elettorale – spiega Oliverio – prevede l’elezione diretta del Presidente. E’ giusto quindi che abbia mano libera sulla composizione della Giunta, tra interni ed esterni, perché risponde di questa scelta di fronte agli elettori”.
Ultima ma non ultima la formalizzazione della figura del ”Consigliere Delegato”, già utilizzata in via non ufficiale durante la passata legislatura da Scopelliti con il consigliere Orsomarso, e che adesso Oliverio vorrebbe ufficializzare prevedendo però nessun aumento di spesa per lo stipendio del soggetto interessato che continuerà, di fatto, a percepire l’indennità di semplice consigliere.





