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    Regione – Nella notte solo una semifinale. Oggi il verdetto sull’Ufficio di Presidenza

    di Mario Meliadò – L’appuntamento più importante è fissato per stasera alle 20 a Lamezia Terme, con ogni probabilità all’Hotel Ashley. Nella Sala congressi della struttura lametina di località Marinella il centrosinistra andrà prima a riunioni a gruppi consiliari separati, a quanto pare, e poi a un vertice globale con lo stesso Governatore Mario Oliverio.

    Praticamente fatta, come già abbiamo evidenziato in precedenza, per un uomo confermato a Palazzo Campanella rispetto alla nona consiliatura: il piddino Tonino Scalzo.

    Tonino Scalzo
    Tonino Scalzo

    Tra circoscrizione Centro e circoscrizione Sud, insomma (i consiglieri espressi da quella Nord non erano fra i pretendenti, perché cosentino è già il presidente della Giunta), è stata la prima a spuntarla. E in termini di nomi ha perso ancor più terreno in queste ore l’ipotesi che sia il collega di partito Enzo Ciconte a rivestire il ruolo di “inquilino principe” dell’Astronave.

    Ciconte resterà comunque presidente: …dell’Ordine dei medici di Catanzaro (dove peraltro è uscente, dopo un trionfo elettorale da 1.436 preferenze su 1.854 votanti. Roba da Bulgaria).

    Più indefinite le posizioni minori: per la vicepresidenza, accanto a una residuale ipotesi Flora Sculco (consigliera crotonese di Calabria in rete, ma soprattutto unica donna dell’intera Assemblea), fra i reggini di partito ovviamente diverso dal Pd dovrebbe spuntarla un “fedelissimo” dell’ex presidente del Consiglio regionale Peppe Bova, Francesco D’Agostino, eletto nella votatissima lista Oliverio Presidente; sempre possibile comunque l’opzione Peppe Neri (Democratici progressisti), che però andrebbe a individuare comunque un piddino ormai con diversi anni di militanza e che sotto l’egida dèm è stato anche assessore provinciale nella giunta Morabito come pure consigliere di minoranza.

    Per le stesse ragioni, una diversa sensibilità dovrebbe esprimere il consigliere-questore: in caso il vicepresidente provenisse dalla “lista del presidente” (ipotesi-D’Agostino), c’è chi per Dp fa il nome di Giuseppe Giudiceandrea per l’altra postazione di maggioranza in ufficio di Presidenza. Se il vicepresidente alla fine non fosse un reggino, però, il consigliere-questore potrebbe anche essere il vendoliano de “La Sinistra” Gianni Nucera.

    Quanto al centrodestra, non è stata del tutto risolutiva la sterminata riunione di ieri alla sede cosentina di Forza Italia coi consiglieri regionali azzurri e quelli eletti nella lista Casa delle libertà: iniziata per le 15,30 è terminata alle porte della mezzanotte. Un supervertice, per durata almeno, ma anche per la presenza – accanto ai consiglieri di questa parte di minoranza –, oltre che ovviamente della deputata Jole Santelli, coordinatrice regionale del partito, pure di tutt’e quattro i suoi vice: l’ex candidata alla Presidenza della Regione Wanda Ferro, il deputato ed ex sottosegretario Pino Galati, l’ex parlamentare Nino Foti e il deputato Roberto Occhiuto.

    Unico assente Fausto Orsomarso, già consigliere regionale delegato ai Trasporti quando presidente dell’Ente era Peppe Scopelliti (e prima dell’incarico a Luigi Fedele). Orsomarso è fuori con la famiglia per le feste natalizie – per inciso, secondo voci di corridoio sarebbe lui uno tra quanti avrebbero avallato insieme a Ennio Morrone il rinvio della prima seduta d’aula dal 29 dicembre a domani, 7 gennaio –, ma il “compagno di cordata” Mimmo Tallini prova a farne il capogruppo azzurro. Sfida improba: quella postazione ben difficilmente si potrà negare a un uomo di lunga esperienza e fedeltà berlusconiana come il reggino Sandro Nicolò, vicepresidente uscente del Consiglio regionale.

    E questo anche perché nella logica “correntizia” risulterebbe più difficile Orsomarso capogruppo e contemporaneamente Mimmo Tallini vicepresidente d’Assemblea: mentre la postazione sembra scontata ad appannaggio dell’ex assessore regionale (assai più flebili paiono le chances dell’ex deputato Morrone, che in “squadra” vanta lo stesso Nicolò e l’assessore uscente Nazzareno Salerno). Se però il centrosinistra, a differenza di quanto fece il centrodestra nella nona consiliatura, riconoscerà all’opposizione – come dovrebbe essere naturale – la guida della Commissione consiliare di Vigilanza, potrebbe essere proprio Fausto Orsomarso a presiederla, par di capire.

    Tuttavia solo in serata si cristallizzerà definitivamente il nome del vicepresidente di minoranza dell’Aula.

    Giuseppe Graziano
    Giuseppe Graziano

    Riunione a seguire, quella per definire le postazioni ricollegabili alla Casa delle libertà. E non ci sono dubbi di sorta sul consigliere-questore, che sarà Giuseppe Graziano per numero di suffragi raccolti e profilo “istituzionale”.

    Dovrebbe essere invece il reggino Ciccio Cannizzaro il capogruppo; la proposta di un altro giovanissimo consigliere, il vibonese Giuseppe Mangialavori, resta comunque in piedi ma – sembrerebbe – con meno chances.