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    Il commissario alla Sanità calabrese, Luciano Pezzi

    Sanità, segreteria Oliverio: ‘Se Pezzi lavora a piano riordino dirigenti non è legittimato!’

    Sanità ancora una volta al centro delle polemiche, ancora sotto la lente di ingrandimento e nel ciclone dei dubbi e delle accuse. Secondo quanto, infatti, si legge in un comunicato della Segreteria politica del presidente della Regione, ancora non ufficialmente proclamato, Mario Oliverio, circolerebbero “notizie che, se confermate sarebbero di una gravità inaudita, secondo le quali – si legge nel comunicato – presso gli uffici del Commissario per la gestione del Piano di Rientro nel settore della sanità, in queste ore sarebbero stati convocati i dirigenti delle aziende sanitarie ed ospedaliere delle diverse province della Calabria per porre mano ad un piano di riordino dei servizi sanitari”.
    “Il fatto – prosegue la nota stampa – é grave perché iniziative di questa portata, con implicazioni evidenti in un settore vitale per la Calabria ed i calabresi, vengono assunte in evidente dispregio delle più elementari regole democratiche e del buon senso.
    Il commissario Pezzi ed il sub commissario Urbani, dovrebbero sapere che giorno 23 novembre in Calabria ci sono state le elezioni e, con nettezza di consensi, sono stati eletti il nuovo presidente della Regione ed il nuovo Consiglio regionale.
    Il decreto di nomina dei commissari attualmente in carica prevede esplicitamente la loro decadenza al momento della elezione del nuovo presidente della Regione.
    Anche se la formale proclamazione del Presidente Mario Oliverio non é ancora avvenuta, non è assolutamente corretto sul piano istituzionale e rispetto alle più elementari regole del buon senso, assumere iniziative tese ad esautorare il ruolo ed i poteri del nuovo presidente della Regione democraticamente scelto dai cittadini calabresi.
    A nessuno, quindi, può essere consentito di assumere decisioni così delicate ed importanti per la nostra regione, attraverso una evidente ed ingiustificata forzatura.
    I rappresentanti delle istituzioni sono tenuti, in ogni momento, al rispetto delle regole elementari della vita democratica.
    Ci si augura che le notizie sopra richiamate siano infondate e che si eviti che vengano assunte iniziative tese a ristabilire le normali condizioni di rispetto delle regole”.