di Mario Meliadò – Un pochino il rinvio era nell’aria. Non per niente già alla vigilia della decisione di Franco Talarico – di comune accordo col neoGovernatore Mario Oliverio, per carità – di procedere alla prima seduta del Consiglio regionale lunedì 29 dicembre (o martedì 30 in seconda convocazione), anche questa testata aveva lasciato traccia del probabile accordo tra i due presidenti per una prima sessione di lavori più in là nel tempo, per lunedì 5 gennaio, come d’altro canto la stessa normativa consentirebbe senza alcuna deroga formale.
Alla fine, però, le assenze già preventivate hanno pesato in modo determinante. È stato infatti riferito che, a due giorni da San Silvestro, vari consiglieri regionali di minoranza sarebbero stati assenti in quanto «fuori sede» (vacanze natalizie?), si fa osservare in un comunicato diramato dall’Ufficio stampa del Consiglio regionale. Di qui la formale richiesta da parte di un “blasonato” consigliere forzista come Ennio Morrone (già assessore al Personale e anche deputato) affinché si potesse rinviare questo Consiglio regionale d’esordio.
E così sarà.
La mini-sorpresa, semmai, riguarda la scelta di non attardarsi sui formalismi: diversamente da quanto previsto dal secondo comma dell’articolo 19 dello Statuto «nel caso in cui non si provveda ai sensi del comma 1» (che avrebbe voluto appunto la data del 29: primo giorno non festivo della terza settimana successiva alla data della proclamazione…), la cui lettera sancisce che l’Assemblea «si riunisce di diritto entro il primo giorno non festivo della settimana successiva» e cioè il 5 gennaio, s’è preferita la nota “lezione” secondo la quale i termini cronologici dettati nella “Magna Charta” sono ordinatori, non perentori.
Sicché l’appuntamento adesso è per mercoledì 7 gennaio, a feste integralmente trascorse (in questo, quindi, il buon senso e la voglia forse d’assecondare festività e calendario hanno prevalso su un rigore interpretativo “estremo”, specialmente «considerato che si tratta della prima seduta d’avvio della X Legislatura regionale», come specificato dal presidente uscente dell’Assemblea Franco Talarico nella nota diffusa alla stampa).






