La Legione Templarii Culturae Federiciana Pacis et Disciplina della Calabria muoverà i suoi “arti di giustizia e di socialità” a favore del progetto “Turismo Culturale, Agricolo e Religioso”.
E’ quanto si legge in una nota diffusa da Filomena Falsetta, Coordinatrice della Legione in Calabria.
Un progetto di matrice cristiana – dichiara -, che ci fa comprendere che il legame con la propria terra è qualcosa di vivo e di complesso, che comunica con noi, che ci fa apprendere comportamenti, che ci educa, che crea confini e relazioni, e che, soprattutto, è l’unico in grado di fornirci una cultura, un’identità, una storia, un carattere.
L’obiettivo è quello di animare, attraverso azioni di sviluppo territoriale cristianamente ispirate, il tessuto sociale.
Si tratta di azioni che abbracciano tutto ciò che favorisce, promuove ed esalta la dignità dell’uomo: “il lavoro”.
Il lavoro, inteso, però, non soltanto come realizzazione di sé, ma come naturale prodotto di una convivenza pacifica, operosa e fraterna tra gli uomini.
Questo vuol dire che nonostante oggi assistiamo al crollo generalizzato dei “muri valoriali”, alla frantumazione del “comune agire” e al conseguente rafforzamento di un’ottica di parte, il progetto in questione non rinuncia ad alcuna dimensione e a nessun valore autentico, considerando la pienezza dell’umano in tutta la sua multilateralità.
Insomma, – conclude Falsetta – la nostra terra avrà finalmente una nuova opportunità: “ricostruire il presente tenendo viva la storia”.





