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    Regionali: da Foti attacco frontale a Scopelliti. E Trematerra fa il pompiere

    Il forzista Foti manda ”in esilio” l’ex Governatore. Ma il leader dell’Udc prova a gettare acqua sul fuoco.
    ”Se veramente tiene come dice alla Calabria e alla sua Reggio, consiglio a Scopelliti di indirizzare la sua voglia di muoversi verso altri lidi, magari per andare in vacanza per i prossimi due mesi, fino alla conclusione delle lezioni”. A parlare è il deputato forzista Nino Foti che nel corso di un’intervista rilasciata al Quotidiano del Sud non si è lasciato sfuggire l’occasione per assestare una pesante stoccata all’ex Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti, rivale storico già ai tempi in cui era Sindaco di Reggio e coordinatore del Pdl.

    Un attacco che però non ha convinto il leader regionale dell’Udc Michele Trematerra che ha risposto al parlamentare forzista con una lunga nota all’interno della quale chiede agli ex compagni di coalizione maggiore responsabilità in vista degli importanti appuntamenti elettorali.  

    “Colpisce – esordisce Trematerra – e in un certo senso fa anche impressione l’esortazione, a nostro avviso assolutamente fuori luogo, dell’on Nino Foti che vorrebbe l’allontanamento di Giuseppe Scopelliti per due mesi dalla Calabria.  L’Udc ha una lunga storia politica, perché le sue radici affondano, com’è noto, in una delle forze politiche che hanno costruito, nel bene e nel male, l’Italia, attraversando e superando  momenti anche  bui per la nostra democrazia, ma tutto ciò è stato reso possibile anche dal fatto che i cattolici impegnati in politica hanno un’idea inclusiva  della politica. Se, al contrario, specie in quei momenti drammatici per il Paese, fossero prevalse logiche divisive ed escludenti, solo Dio sa cosa sarebbe potuto accadere”.

    ”Il punto di non condivisione con il vice coordinatore regionale di Forza Italia on Foti – prosegue Trematerra – consiste essenzialmente  nel fatto che una  richiesta come quella da lui avanzata, riflette quanto di più negativo e sconsigliabile ci possa essere per qualunque forza politica. Soprattutto dinanzi allo scenario politico ed amministrativo calabrese, che richiederebbe da parte di tutti una  maggiore cautela, uno  spirito di partecipazione affrancato da personalismi e livori soggettivi  e soprattutto una discussione aperta e leale  sul progetto politico che intendiamo concretizzare per una Calabria che dei giochi interni alla politica e delle esasperazioni sugli organigrammi che impediscono di concentrarci sui problemi della gente, francamente si è rotta le scatole”.

    ”Come forza politica – prosegue Trematerra – che ha condiviso con Peppe Scopelliti un’esperienza politica ed amministrativa su cui non abbiamo problemi a riconoscere che oltre alle luce vi sono state delle ombre, invitiamo, pertanto, non solo l’on Foti, ma tutti i soggetti che hanno in animo di proseguire nel meglio di quell’esperienza, sviluppando eventualmente gli approcci e gli approfondimenti su  alcune materie più delicate come l’ambiente e la sanità, ridando alla nostra regione una prospettiva di governo riformista ed europeista, di far prevalere  i punti di convergenza e di unità tralasciando in particolar modo quegli aspetti divisivi che mentre danneggiano chi li mette in atto non farebbero fare al nostro progetto alcun passo avanti”.

    ”Questo è il tempo della responsabilità politica – conclude – dello sforzo di tenere insieme i moderati intorno ad una proposta che mentre valorizza quanto di significativo (ed è stato tanto, soprattutto in termini di riforme legislative) è stato fatto dal 2010 in avanti vuole predisporsi ad affrontare le nuove sfide con il coraggio che ha sempre contrassegnato i cattolici nelle congiunture più difficili per questo Paese e per la nostra Calabria”