”Non imputiamo il problema a questo consiglio regionale, ma ci saremmo aspettati dei segnali. E invece dopo il passaggio dal commissariamento alla politica i segnali sono stati solo negativi e l’emergenza è proseguita anche peggio di prima”. Non le manda a dire il Presidente regionale dell’Anci e Sindaco di Crotone Peppino Vallone, ricevuto di fronte alla Conferenza dei Capigruppo in Consiglio Regionale insieme a centinaia di Sindaci presenti oggi alla manifestazione organizzata a Palazzo Campanella. ”Il problema lo conosciamo tutti – ha proseguito Vallone – il problema è che qui la criticità è divenuta normalità. Il nostro obiettivo doveva essere quella di migliorare il servizio ed abbassare le tariffe. Ed invece ci siamo ritrovati sulla testa, senza nemmeno una telefonata, la delibera approvata dalla Giunta che sostanzialmente raddoppia le tariffe sui rifiuti. Non è possibile – ha spiegato infine Vallone parlando di fronte ai Capigruppo del Consiglio – che dove c’è la spesa il pubblico è presente e dove i rifiuti si possono valorizzare anche in termini economici il pubblico scompare e c’è solo il privato”. Rimostranze avanzate di fronte al Palazzo anche dal Sindaco di Lamezia Terme Gianni Speranza e dal Presidente della Provincia di Reggio Calabria Giuseppe Raffa, entrambi alla manifestazione per chiedere il ritiro della delibera che in sostanza raddoppia le tariffe sui rifiuti che i comuni dovranno pagare alla Regione. ”A guadagnare sono sempre è solo i privati” ha dichiarato il Sindaco Speranza, mentre le richieste del Presidente della Provincia di Reggio Giuseppe Raffa vertono sulla necessità ”di risolvere il problema in maniera definitiva, di agire con provvedimenti di sistema senza inseguire sempre le emergenze”.
A rispondere alle osservazioni avanzate dai Sindaci è l’Assessore all’ambiente Francesco Pugliano. ”Avevo chiesto l’inserimento all’ordine del giorno della legge di riordino sul sistema dei rifiuti – ha dichiarato Pugliano – richiesta che ribadisco anche oggi perché il rischio è che dal 1 luglio la palla passi in mano ai Prefetti. In questo momento la Regione è costretta a sostituirsi ai Comuni proprio perché manca la legge di riordino che passerebbe le competenze alle comunità d’ambito. Riguardo la tariffa il problema è che deve essere garantito l’equilibrio di bilancio. Il parere degli organi tecnici e giuridici ci impone di approvare questa tariffa entro luglio per l’anno successivo. Stiamo prendendo tempo per ridurre la spesa, modificare il conto economico e poter in questo modo ridurre la tariffa. Il problema è che le casse sono vuote e noi non possiamo rischiare di far bloccare il sistema. Abbiamo quasi completato la procedura di nomina dei commissari ad acta per riscuotere i crediti pregressi dai Comuni. A breve scadranno i 30 giorni previsti e poi si procederà al recupero delle somme”. ”Ma i soldi non ci sono” ribadiscono i Sindaci, la controversia evidentemente non si esaurirà facilmente.
(StePer)





