”L’Anci e l’Assessorato all’Ambiente si incontreranno nei prossimi giorni per determinare le somme necessarie per l’equilibrio di bilancio per l’anno 2014 e la tariffa da applicare nell’anno 2015”. Promessa mantenuta. Il Consiglio Regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che, visto ”l’eccessivo onere sui già mortoriati bilanci dei Comuni” ed il conseguente ”aggravio sui cittadini calabresi rispetto ad un servizio che quotidianamente mostra tutte le sue criticità” impegna la Giunta a ”mantenere ferme le tariffe di smaltimento per l’anno 2014, rispetto a quelle vigenti nel 2013 e di porre a carico del bilancio regionale la differenza”. Un ordine del giorno che sostanzialmente ricalca quanto definito nel corso dell’odierna riunione dei capigruppo dopo l’audizione dei cento sindaci riuniti di fronte al Palazzo del Consiglio Regionale per protestare contro l’aumento delle tariffe sui comuni per il circuito di smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
LA FONDAZIONE CAMPANELLA – Buone notizie anche per la Fondazione Campanella. Approvato all’unanimità anche l’Ordine del Giorno che impegna la Giunta a ”porre in essere tutte le iniziative utili ed opportune per consentire alla Fondazione Campanella di avere tutte le risorse a suo tempo stabilite dal protocollo d’intesa del 1 ottobre 2013 tra la Regione Calabria, l’Asp di Catanzaro, la Prefettura e la stessa Fondazione”. E nel frattempo l’obiettivo rimane quello di ”trovare le risorse necessarie” per soddisfare ”almeno il pagamento dei fornitori dei farmaci oncologici che costituiscono l’onere più gravoso per gli equilibri finanziari della Fondazione”.
LA SEZIONE STACCATA DEL TAR DI REGGIO CALABRIA – Il Consiglio si esprime anche sulla firma, apposta proprio ieri dal Presidente della Repubblica, sul Decreto Legge 90 del Governo Renzi, che sostanzialmente prevede il taglio della sezione staccata del Tar reggino a partire dal 1 ottobre 2014. L’Ordine del Giorno proposto dal Consigliere Giuseppe Bova ed approvato all’unanimità dal Consiglio, impegna a ”promuovere tutti gli opportunità atti e provvedimenti” finalizzati a salvaguardare ”l’attuale assetto della Giustizia amministrativa vigente sul territorio regionale” e ad operare per il ”potenziamento del sistema della Giustizia amministrativa in Calabria” e per ”gli attuali assetti occupazionali, funzionali e territoriali”.
LA CENTRALE A CARBONE – Parte invece dall’iniziativa del Consigliere Giuseppe Giordano, e dai capigruppo del centrosinistra, l’ordine del giorno che impegna il Consiglio all’adozione di una delibera che, ”preso atto delle risultanze della Via per come adottate dal Ministero dell’Ambiente e per come dettagliatamente formulate dalla Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale del Ministero dell’Ambiente della tutela del Territorio e del Mare, confermi il dissenso della Regione Calabria alla costruzione della centrale a carbone di Saline Joniche, anche in assenza di esplicita richiesta del Ministero”.
(StePer)






