di Stefano Perri – Pianopoli di nuovo ferma. Il circuito regionale di raccolta e smaltimento rifiuti si blocca. Gli impianti di stoccaggio nuovamente al collasso. Sulla Calabria ripiomba lo spettro dell’emergenza rifiuti. E’ un film già visto, ormai un refrain, un disco rotto. Un guasto al compattatore della discarica di Pianopoli, un enorme macchinario che serve a comprimere i rifiuti in entrata, ha fermato da due giorni l’intero sistema regionale di smaltimento rifiuti.
Il blocco di Pianopoli è avvenuto lunedì pomeriggio e già sulle strade dei principali centri della regione si vedono i risultati. Contenitori pieni, rifiuti a terra, camion fermi, impianti di stoccaggio bloccati. I mezzi partiti dall’impianto di Sambatello e già arrivati a destinazione a Pianopoli sono addirittura tornati indietro. E da due giorni tutti gli impianti sono bloccati in attesa dell’intervento di riparazione nella discarica regionale.
Sulla Calabria si riaffaccia dunque lo spettro dell’emergenza rifiuti. E quel che più preoccupa adesso è che tra due settimane la Regione sarà probabilmente priva della guida politica necessaria a risolvere, o quantomeno a tamponare, la situazione. Il prossimo 3 giugno si terrà quella che molto probabilmente sarà l’ultima seduta di Consiglio della legislatura. Ed all’ordine del giorno sono fissate solo questioni attinenti esclusivamente allo statuto, alla legge elettorale e all’assestamento di bilancio. La legge regionale per il riordino del sistema è miseramente naufragata in Commissione, a causa dell’imminente chiusura delle legislatura, lasciando di fatto tutto fermo alle modalità fino ad oggi dimostratesi fallimentari. Il rischio nei prossimi mesi è che il sistema si inceppi nuovamente. E questa volta le possibilità di intervento, già strutturalmente blande, saranno ridotte allo zero.





