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    Immobiliare: flessione del 15,3% per i mutui in Calabria, la regione con tassi più elevati

    I mutui ipotecari per l’acquisto di abitazioni da parte di persone fisiche subiscono, come già visto, nel 2013 rispetto al 2012 una flessione del -7,7%. E’ quanto emerge dall’ultimo rapporto immobiliare realizzato dall’Agenzia delle Entrate in collaborazione con Abi (Associazione bancaria italiana). L’analisi regionale evidenzia cali in tutto il territorio. Le perdite più elevate si registrano in Molise (-19,0%), Abruzzo (-17,4%) e Calabria (-15,3%).Rappresenta un’eccezione il rialzo che si osserva nella regione Friuli Venezia Giulia, +6,2%. La Lombardia e il Lazio, regioni che rappresentano la quota maggiore di NTN con percentuali rispettivamente del 24,6% e del 12,2%, mostrano una flessione delle transazioni con ipoteca analoga alla perdita nazionale (-8,1% e -7,0%).

    L’incidenza dei mutui sulle compravendite di abitazioni effettuate da persone fisiche è mediamente più elevata nelle regioni del Nord. L’incidenza più elevata si riscontra in Friuli Venezia Giulia e in Lombardia, dove gli acquisti con ipoteca rappresentano il 49,1% e il 46,1% del totale degli acquisti di persone fisiche. Tra le regioni del Nord superano la soglia del 40% anche Veneto ed Emilia Romagna. In controtendenza risultano Valle d’Aosta e Liguria, dove la percentuale di acquisti con ricorso ad ipoteca è piuttosto contenuta (27,6% e 34,3% rispettivamente). Al Centro, Lazio e Toscana, hanno incidenze intorno al 40%. Nelle regioni del Sud si osservano le quote di acquisti con ipoteca più distanti dal livello medio nazionale. In particolare, la Calabria presenta l’incidenza più bassa, 17,0%, valore di ben 30 punti percentuali inferiore al valore massimo.

    In analogia con il NTN IP anche l’ammontare di capitale risulta in calo in tutte le regioni con l’eccezione del Friuli Venezia Giulia. Le flessioni più elevate si riscontrano in Abruzzo e in Calabria con un tasso intorno al (-19%). Dei complessivi 17,6 miliardi di capitale erogati, più del 40% finanzia l’acquisto di abitazioni in Lombardia (26,0%) e nel Lazio (15,0%) nonostante il calo di circa il 10% registrato nel 2013. Il valore del capitale unitario di ciascuna regione, mostrato nella stessa tabella, riflette le differenze delle quotazioni medie delle abitazioni che si apprezzano tra le stesse. Nel 2013, infatti, il capitale erogato per un’unità abitativa è massimo (151 mila euro circa) nel Lazio, regione con elevati livelli dei prezzi, e scende a circa 94 mila euro in Calabria.

    In termini di tasso di interesse applicato alla prima rata, più di un punto percentuale distanzia la Calabria, regione con il tasso più elevato, 4,60% circa, dalla Valle d’Aosta, regione con il tasso minimo, 3,50%, che si traduce in circa 114 euro mensili (in più per la Calabria), nell’ipotesi di un finanziamento di 100 mila euro con durata pari alla media nazionale.

    Con qualche eccezione, sono le regioni del Sud a presentare tassi di interesse più elevati, mentre al Nord i tassi sono più bassi. Rispetto al 2012, i tassi di interesse sono in calo in tutte le regioni.
    L’effetto congiunto di capitale unitario e tasso di interesse sono evidenti nella rata calcolata per ciascuna regione. Lazio e Toscana, regioni per le quali il capitale unitario era molto elevato, presentano i livelli più alti della rata, 850 € e 722 € mensili rispettivamente. Nonostante, il tasso di interesse sia tra i più elevati, il basso valore del capitale unitario rende la rata della regione Calabria la più bassa tra le rate regionali.