Riceviamo e pubblichiamo
«Il 22 gennaio 2009 il Senato della Repubblica approvava il Disegno di Legge n° 1117-B che non prevedeva Reggio Calabria tra le Città Metropolitane. Su iniziativa del Pd della nostra provincia, il 24 marzo 2009 la Camera dei Deputati modificava l’Art. 23 includendo Reggio Calabria tra le Città Metropolitane, ed approvava il sopra citato D.d.L. che, successivamente, veniva convertito in Legge n. 42 il 5 maggio 2009». Questo è uno stralcio di “Città Metropolitana e Piano Strutturale Comunale (…?)”, l’intervento effettuato da due esponenti del Pd, vale a dire gli architetti Aldo Azzarello e Pasquale Talia, nel corso del congresso della sezione “Italo Falcomatà” dello scorso 27 Settembre. «Il titolo, che in molti considerano improprio, di Città Metropolitana non interesserà il solo territorio del Comune di Reggio Calabria, ma una area più vasta che può estendersi fino all’intera provincia – hanno dichiarato Azzarello e Talia – il Pd reggino, a cui va dato il merito del risultato fin qui ottenuto, dovrà dare soluzione di continuità alla propria azione intraprendendo una serie di iniziative atte ad assicurare la giusta informazione, la trasparenza dei processi decisionali e promuovere la partecipazione dei cittadini e delle forze socio-economiche del territorio: per farlo sarà necessario, prima di tutto, far maturare nella società una visione strategica condivisa sul nuovo ruolo degli Enti Locali nel nostro Paese compresa la Città Metropolitana, fatta di teoria ma soprattutto di pratica e di tempi certi. In quest’ottica la Città Metropolitana di Reggio Calabria può rappresentare uno straordinario strumento ed un sicuro fattore di sviluppo e crescita per la nostra comunità per disposizione di legge al nuovo ente, oltre alle attività di carattere squisitamente amministrativo-economico (attribuzione e trasferimento delle risorse finanziarie, spese, ecc..), spetteranno funzioni fondamentali che riguardano la strutturazione di sistemi coordinati di gestione dei servizi pubblici, la promozione e il coordinamento dello sviluppo socio-economico e la pianificazione territoriale generale e delle reti infrastrutturali Proprio in riferimento a questo ultimo punto, giova evidenziare, che la città di Reggio Calabria e tutti i comuni compresi nel territorio provinciale sono in notevole ritardo con la redazione dei Piani Strutturali Comunali, sia in forma singola che associata, nella totale indifferenza delle amministrazioni locali e degli ordini professionali interessati, pertanto, considerata la complessità e l’articolazione del territorio su cui dovrà nascere la nuova realtà giuridica, sarebbe utile non continuare sulla strada intrapresa, incerta e piena di incognite, ma, con una integrazione alla Legge urbanistica regionale n° 19 del 2002 e s.m.i., pensare ad un “Piano Urbanistico Unitario della Città Metropolitana di Reggio Calabria”. Non si può rischiare di rimanere nell’incertezza, non si può rischiare di vanificare le aspettative di sviluppo di questo obiettivo comune – hanno concluso Azzarello e Talia – è convinzione, che gli argomenti trattati debbano entrare a pieno titolo nell’agenda politica del partito provinciale come un’assunzione di responsabilità sulla realizzazione della “Città Metropolitana e del nuovo strumento urbanistico”, programmando nei prossimi mesi tavoli di lavoro e di confronto per giungere ad una idea condivisa e partecipata».
Circolo PD “Italo Falcomatà” RC
Il Segretario
Mimmo PENNA




