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    La Corte Costituzionale boccia la Regione Calabria: 40 Consiglieri regionali sono troppi

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    Quaranta Consiglieri regionali in Calabria sono troppi. E’ quanto sancisce la sentenza 35 della Corte Costituzionale pubblicata oggi che di fatto boccia la delibera della Regione Calabria che sanciva

    la riduzione dei consiglieri da 50 a 40.

     

    La delibera bocciata era stata adottata dalla Regione Calabria in prima seduta il 9 ottobre del 2012 ed in seconda il 18 marzo del 2013.

    La Corte Costituzionale di fatto sancisce che alla Calabria spettano 30 Consiglieri (e non 40 come deliberato da Palazzo Campanella), mentre per la Giunta è previsto un numero massimo di 6 Assessori, adeguando in questo modo anche il Consiglio calabrese alla nuova normativa nazionale.

    LA NORMATIVA NAZIONALE – ”Le disposizioni statali – si legge nella sentenza della Corte Costituzionale – stabiliscono che le Regioni adeguano, nell’ambito della propria autonomia statutaria e legislativa, i rispettivi ordinamenti a determinati parametri, in particolare prevedendo che: «a) […] il numero massimo dei consiglieri regionali, ad esclusione del Presidente della Giunta regionale, sia uguale o inferiore a […] 30 per le Regioni con popolazione fino a due milioni di abitanti; […]. La riduzione del numero dei consiglieri regionali rispetto a quello attualmente previsto è adottata da ciascuna Regione entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto e deve essere efficace dalla prima legislatura regionale successiva a quella della data di entrata in vigore del presente decreto. Le Regioni che, alla data di entrata in vigore del presente decreto, abbiano un numero di consiglieri regionali inferiore a quello previsto nella presente lettera, non possono aumentarne il numero; b) […] il numero massimo degli assessori regionali sia pari o inferiore ad un quinto del numero dei componenti del Consiglio regionale, con arrotondamento all’unità superiore. La riduzione deve essere operata entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto e deve essere efficace, in ciascuna regione, dalla prima legislatura regionale successiva a quella in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto”.

    MASSIMO 30 CONSIGLIERI E 6 ASSESSORI – ”Sulla base delle rilevazioni statistiche fornite dall’Istat – conclude la sentenza – il Presidente del Consiglio dei ministri evidenzia che la Regione Calabria risulterebbe avere 1.958.418 abitanti. Di conseguenza, la Regione, sulla base delle citate disposizioni statali, dovrebbe, in primo luogo, prevedere un numero massimo di 30 consiglieri regionali, anziché di 40 come stabilito invece dalla disposizione impugnata (art. 1); in secondo luogo, dovrebbe definire un numero di assessori regionali pari o inferiore a un quinto del numero dei consiglieri regionali, che andrebbe parametrato al numero 30, ottenendo quindi la cifra di 6 anziché di 8, come invece stabilito dalla norma censurata (art. 2)”.

    (StePer)