
di Stefano Perri – E’ un vero e proprio crollo economico verticale quello che registrato nell’ultimo anno a Reggio Calabria. Indicatori economici che puntano decisamente verso il basso, numero delle
aziende in flessione, aumento della disoccupazione e crollo delle esportazioni.
E’ quanto si evince dal rapporto sui dati economici della provincia reggina relativo all’annualità 2012, presentato stamane presso la Camera di Commercio di Reggio Calabria. Un’iniziativa promossa in occasione della 11^ giornata dell’Economia, appuntamento annuale organizzato da Unioncamere che si svolge su tutto il territorio nazionale. Un consuntivo – quello presentato stamane – realizzato grazie all’utilizzo statistico dei dati contenuti nel Registro delle Imprese della provincia di Reggio, adeguatamente elaborati e raffrontati con l’obiettivo di realizzare uno screening delle attività imprenditoriali in riva allo Stretto.
Nell’ultimo anno, si evince nel rapporto, la recessione ha inciso fortemente sul sistema imprenditoriale della provincia reggina. Al 31 dicembre 2012 le imprese registrate sono in totale 49.627. Di queste 43.265 risultano attive mentre le restanti 3.646, pari al 7,3%, sono inattive. Ben 1322 sono in procedura concorsuale e 1347 in corso di scioglimento o liquidazione. Complessivamente una contrazione del numero di imprese registrate pari all’ 1,6% in meno rispetto alla precedente annualità, con un’inversione di tendenza in negativo rispetto al biennio precedente, nel quale si era registrata una dinamica moderatamente positiva (+1,2% nel 2010 e +1% nel 2011). ”Un dato molto preoccupante – ha commentato il Presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria Lucio Dattola – poiché a Reggio non era mai accaduto che si registrasse un trend negativo sull’apertura di nuove imprese”
In generale tutti gli indicatori congiunturali risultano assolutamente scoraggianti. La dinamica del valore aggiunto si attesta ad esempio a -1,4% rispetto al 2011 mentre un calo abnorme si registra sulle esportazioni, con una contrazione media annua del 13,2% nel biennio 2011-2012. D’altra parte aumenta il tasso di disoccupazione, in particolare giovanile (pari al 30,6%) e soprattutto aumenta consistentemente il numero delle persone in cerca di lavoro che si attesta a 29.800 (circa 7000 in più tra il 2011 e il 2012). Una tendenza, elaborata secondo i dati in possesso della Camera di Commercio, che certamente è riconducibile alla maggior incidenza di famiglie in condizioni di disagio economico.
Unico dato in crescita è quello del turismo. Dopo alcuni anni di incertezza infatti, nel 2011 l’ammontare delle presenze è salito a Reggio Calabria del 35,2%, pari in termini assoluti a circa 710mila turisti. Ma rispetto agli scenari economici previsionali, i dati indicano possibili segnali di ripresa solo a partire dal biennio 2014-2015.
”La città sta attraversando un momento particolare. E’ chiaro – ha concluso il Presidente Dattola – che gli indicatori sono tutti a ribasso, ma la fase che stiamo attraversando non è né negativa né positiva. Dal punto di vista della governance sta cambiando tutto. E’ già cambiato il Procuratore della Repubblica, a breve cambierà anche il Vescovo e nel 2014 cambierà anche il Comune. Reggio si trova a un guado. E sta a noi sfruttare questo momento di passaggio per far partire un nuovo rinascimento”.




