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    Il sindaco Giuseppe Falcomatà e la sua Giunta in visita dall’Arcivescovo Monsignor Fortunato Morrone

    La Giunta comunale di Reggio Calabria, guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà, si è recata presso i locali dell’Arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova per una visita istituzionale al nuovo Vescovo Monsignor Fortunato Morrone. Un incontro cordiale, ricco di spunti e di contenuti, utile a condividere il percorso di proficua collaborazione tra l’Amministrazione comunale reggina ed il nuovo Vescovo, insediato da qualche settimana alla guida dell’Arcidiocesi della città dello Stretto.

    Durante l’incontro il sindaco Falcomatà, insieme agli Assessori della Giunta reggina, hanno avuto modo di condividere con Monsignor Morrone le idee alla base del percorso di programmazione messo in atto dall’Amministrazione comunale in questi anni, soffermandosi brevemente anche sulle diverse criticità da risolvere. Da parte sua, l’Arcivescovo, ha offerto la massima disponibilità da parte dell’Arcidiocesi metropolitana ad un proficuo lavoro di sinergia per lo sviluppo della coscienza civica e della cittadinanza attiva e partecipe, utile al cammino di crescita del tessuto sociale e civile della comunità cittadina.

    “Un saluto cordiale insieme alla Giunta a Sua Eccellenza Monsignor Fortunato Morrone – ha commentato a margine della visita il sindaco Giuseppe Falcomatà – abbiamo sentito l’esigenza di presentare al nuovo Vescovo l’intera squadra amministrativa alla guida di Palazzo San Giorgio ed allo stesso tempo rivolgere a lui un saluto ed un benvenuto sul nostro territorio. Un’occasione molto gradita che è stata anche utile per una chiacchierata sulle tante attività amministrative in corso, sulle problematiche da risolvere e naturalmente sulle tante opportunità presenti nel contesto cittadino. Con l’obiettivo – ha aggiunto – di poter continuare un percorso comune, ognuno per le proprie competenze e per le proprie responsabilità, per lavorare sinergicamente e per prenderci cura, insieme, per citare un’espressione di Papa Francesco, della nostra “casa comune”. Per farlo è necessario che ognuno faccia la propria parte. Le istituzioni anzitutto, che hanno il compito di collaborare insieme per il bene comune, ma anche i cittadini. Ed è compito nostro creare e rafforzare il concetto di comunità educante, nella quale i cittadini siano protagonisti e responsabili del percorso di crescita sociale, culturale e civile del nostro territorio. Continueremo a farlo anche insieme alla Chiesa – ha concluso Falcomatà – che è una delle istituzioni più importanti sul territorio, e lo faremo insieme al nostro nuovo Vescovo Morrone, ringraziandolo per le parole di incoraggiamento e di grande disponibilità che anche oggi ha avuto modo di esprimere nei nostri confronti”.

    “Un incontro tra due istituzioni che lavorano insieme, in sinergia, ognuno per le proprie competenze e per il proprio ruolo, per il bene della città e dei cittadini” ha poi commentato l’Arcivescovo Monsignor Fortunato Morrone. “Un incontro molto bello – ha aggiunto – direi a tratti quasi informale, tra persone che si incontrano non solo per prendersi un caffè, ma per pensare insieme un percorso da condividere. Quando ci si incontra con questi intenti, sognando ed osando di più, c’è una benedizione e certamente qualcosa di bello nascerà. Oggi guardiamo avanti con tanta speranza, perché la volontà è tanta, ci sono anche criticità ma questo fa parte di tutte le grandi famiglie umane, e rispetto a queste siamo sollecitati a dare risposte in termini concreti, ma con lo sguardo proiettato in avanti, perché la progettualità è molto importante. Penso che questo sia l’aspetto più qualificante dell’incontro di oggi, tra persone che lavorano insieme per un cammino comune, che coinvolga le persone in un progetto per la città. Noi come Chiesa ci siamo, e credo anche che dall’Amministrazione comunale ci sia la stessa presenza. Concludendo l’incontro ho detto al sindaco e agli assessori: “aiutiamoci!”. Nessuno ha la bacchetta magica, ma mettendo insieme le competenze e la volontà di operare il bene per questa città qualcosa di bello nascerà, oltre il bello, il buono e il giusto che è già stato realizzato”.