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    “Cores Do Brasil” tra brani dimenticati della Mpb e qualche novità discografica del mese

    Perle nascoste tra le pieghe musicali di un universo di suoni come quello brasiliano, difficile pure da raccontare per la vastità degli stili, dei generi e di tutto quello che ne consegue quando varie culture si contaminano a tal punto da diventare un autentico magma musicale super creativo.

    E la nona puntata di Cores Do Brasil, il podcast audio – video di musica e cultura brasiliana ideato e condotto dal giornalista Domenico Grillone, in onda su Radio Touring 104, Video Touring 655 e presente nell’omonimo blog (Cores Do Brasil) sul sito di Cartolinerock.it, vuole mostrare alcuni brani musicali non molto conosciuti in Europa ma che, in diverse decadi, hanno infiammato i cuori e le menti di milioni di brasiliani.
    Pure emozioni come quelle donateci da Raul Seixas, cantante, compositore, produttore e multistrumentista brasiliano nato a Salvador de Bahia nel 1945 e morto a soli 44 anni, soprannominato o Pai do Rock Brasileiro, o anche Maluco Beleza dall’omonimo suo brano, con 17 album alle spalle incisi durante 26 anni di carriera seguendo uno stile tradizionalmente definito rock e Baiao. Ma oltre la musica, ciò che colpisce è la storia di questo artista dal sound un pò dylaniano ma che si interessava di filosofia, metafisica, psicologia, storia, letteratura e perfino di latino.
    Veniva considerato una sorta di contestatore-mistico e la sua collaborazione con l’allora giovanissimo scrittore Paulo Coelho lo portò a fondare un movimento chiamato “Società Alternativa” che diede molte preoccupazioni al regime militare dell’epoca.
    Altra chicca musicale che è possibile ascoltare in Cores do Brasil è il brano dal titolo “Um sonho” del gruppo Naçao Zumbi, una vera è propria storia d’amore nata all’interno del gruppo e materializzatasi poi in una splendida canzone. Oppure la “leggenda vivente della black music brasileira”, il pernambucano Roberto de Melo Santos, nato nel 1949 ed ancora in vita, più conosciuto come Di Melo, musicista compositore e cantante di funky e soul. Una storia incredibile la sua, una vita molto sofferta e complicata ma con un finale rosa, specie dopo la sua riscoperta da parte di un deejay inglese che inserì due suoi pezzi molto famosi nella “compilation 2 Brasil” prodotta dalla famosissima etichetta Blue Note che rieditò nel 2002 l’intero album del musicista.
    Non poteva mancare il reggae e questa volta è il turno della banda Nazirè, formatasi nel 2013 in un paesino del Cearà, Stato del Nordeste del Brasile, composta da tre cantanti donne (Jordania Martins, Ranny Ramos e Géssica Alencar) che propone composizioni ed idee d’amore, resistenza, libertà ed energia positiva, insomma promuovere tutto quello che c’è di buono nella musica reggae.
    Ed ancora, la bigband di Samuca e a Selva, formata da 11 componenti, originaria di San Paolo; un meraviglioso mix latino di afrobeat, funk, jazz, maracatu, samba-rock e soul.
    Infine, due le novità importanti che il giornalista Domenico Grillone presenta nell’ultima parte del programma: il nuovo singolo di Marisa Monte, cantautrice, musicista e producer brasiliana, vincitrice di 4 Latin Grammy Awards, dal titolo “Calma” e quello della cantante carioca Mart’nalia, figlia del grande sambista Martinho da Vila e con una quindicina di album all’attivo ed una miriade di collaborazioni con altri grandi artisti brasiliani ed internazionali. Il suo nuovo single dal titolo Veneno (veleno), racconta Grillone, ha una radice tutta italiana dal momento che si tratta di una musica lanciata da Marina Lima nel 1984, ma per versione portoghese del compositore italiano Alfredo Polacci (1907-1998), scritta nel 1947 e lanciata nel 1948 grazie alla cantante ed attrice italiana Tina De Mola.
    Dieci brani musicali intensi, ognuno con la sua particolarità, accompagnate da storie intriganti e poco conosciute per una puntata di Cores do Brasil che registra l’ennesima bellissima copertina a firma del Maestro Nino Attinà, e la post produzione di Marco Costantino.
    Buon ascolto!