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    Poesia in movimento

    Ricviamo e pubblichiamo

    Poesia in movimento.

    Non e’ facile , oggi, poter definire il termine di arte, che sfugge in tutte le sue emanazioni continue e creative, senza a volte alcuna regola inalterando il valore della disciplina della specialita’ artistica che si vuole interpretare. La poesia nel corso dei suoi anni ha subito notevoli mutazioni, adeguandosi  al periodo dei di vita dei vari poeti, al contesto socio culturale dell’epoca, a contesti politico religiosi, a volte ritrovandoci ad  apprezzare a distanza di decenni la vera essenza e sostanza dei versi del poeta che rimase un benemerito sconosciuto o un soggetto da preseguitare in vita.

    Oggi piu’ che mai, sembra che il desiderio di riprendere una penna in mano o approcciarsi ad un pc cominci a produrre un nuovo ciclo di scrittori, dovetanti piu’ che scrivere una poesia  prediligono  comporre una poesia prosaica.Lacosi tanto amata metrica non trova piu’ tanto terreno fertile, i versi cantati degli antichi greci e latini e quelli scritti dal Sommo Poeta Dante restono solo memoria per studenti o per pochi amanti della letteratura. Non esistono piu’ circoli di poesia, cenacoli capaci di trasmettere idee ed emozioni a giovani poeti, squalificando a volte anche quei pochi che hanno spirito creativo e grande fermento di emozioni. Ma l’importate e’ che la vena dell’artista sia sempre verde, che la sua creatività’ trovi posto tra le righe di un foglio e che  umilmente possa metterle in gioco, ma qui innescano a volte meccanismi anomali, dove vecchi poeti, quelli che dovrebbero essere dei veri mentori, dei maestri, si accalcano rovinosamente  per poter prendere la scena, a volte ignari di quanto sacrificio emotivo  un giovane poeta presta a far conoscere il suo scritto.

    Alla luce di queste mie riflessioni, ben vengano tutti quei imanenti cenacoli culturali che permettono libertà di espressione, quella sana e costruttiva libertàper i giovani scrittori, con la quale serenamente possono confrontarsi ed attingere a discussioniedificanti.

    La voglia ed il piacere di crescere deve essere reciproco, perche’ solo così si riesce a dare la giusta continuità e la voglia di scrivere versi che provengono dal cuore, frutto di quel giusto cocktail di emozioni e sensazioni, in poche parole poesie non costruite ma scritte con genuita’con forma e costrutto adeguato, non confondiamo le varie arti dello scrivere, il tutto nasce e si costruisce da se’, parola dopo parola, verso dopo verso. Amo definire questo periodo come Arte in movimento, premessa essenziale per chi a mio avviso si avvicina alla poesia, in primo luogo perche’ la maturità’ delle stagioni della vita permette di esprimere sentimenti diversi e poi perche’ il poeta ha necessità di confrontarsi con il passato per poter vivere il suo presente da artista . Aristotele defini’ Arte come il momento della concezione della forma, cioe’ della rappresentazione mentale, indipendente dalla materia, ossia quello che in tempi moderni chiamiamo il progetto, inoltre esso interpreta la  poesia come imitazione della realta’, come rappresentazione delle vicende umane , l’imitazione per Aristotele e’ conoscenza e la poesia si colloca a metà tra storia e filosofia, infatti lo storico si differenzia dal poeta nel fatto che uno scrive in prosa e l’altro in versi. Non dimentichiamo che Platone nella Repubblica spesso inveisce contro i poeti, adducendo che l’aspetto piu’ truce della poesia e’ quello di  guastare anche gli uomini piu’ equilibrati, pertanto bandisce la poesia dalla sua Citta’ Ideale, con il solo vincolo di poter declamare inni agli dei ed encomi ad uomini virtuosi.

    Boccaccio sostenne  che la critica platonica fosse rivolta verso versi satirici e comici ma lontano dal criticare poeti dal calibro di Omero ed Esiodo, ma purtroppo non fu così infatti dopo la  prima traduzione latinascaturi’ l’ accusa verso Omero ed Esiodo, in particolarverso i poemi Omerici accusandoli come incoraggianti attraverso il piacere ad azioni ed emozioni illecite.

    Gli scrittori affrontano nei loro scritti tematiche sull’ amore e sulla morte che divengono a volte le dimensioni del senso profondo nella vita dell’uomo che segue la via materialistica, pensare alla morte dal punto di vista materialistico significa dare il valore estremo che cio’ la vita merita…l’ amore. Questo amore diventa pertanto pilastro portante di versi e liriche, di desideri  e di passioni, ma a volte diventa qcvdcvmalinconico, triste e persino struggente. Un amore vario e vago, rappresentato da rapporti tra uomo e donna, tra uomo e vari luoghi geografici, tra attimi di solitudine e sconforto fino al satiro quasi comico.

    Nel corso di tutti i secoli la poesia in quanto arte , ha modificato il suo status, si e’ scritta, si e’ declamata, inviata, tramutata in musica ed in inni, e’ stata ben plasmata divenendo poemi d’amore, poemi cavallereschi e a volte poemi funebri, quindicosa altro aggiungere di questa arte in perennemovomento!!!

     

    Dr. Antonino Santisi